Si chiama Siddharta Dhar ed è un ex commerciante di Londra, 32 anni, di origini indiane, ma convertitosi dall’induismo all’Islam e divenuto noto militante radicale, l’uomo che i media britannici hanno chiamato il nuovo Jihadi John. Arrestato nel Regno Unito nel 2014, riuscì a fuggire in Siria dopo il rilascio su cauzione.

In precedenza era emerso anche il possibile nome del bambino mostrato nel filmato diffuso dall’Isis, che si conclude con l’apparente esecuzione di cinque persone bollate quali “spie” al soldo di Londra:il ragazzino è indicato da un parente come il figlio di 5 anni di Grace Khadija Dhare, giovane donna britannica unitasi di recente in Siria alla schiera di militanti che si offrono come spose dei jihadisti.

Ora la Bbc, citando fonti investigative, conferma anche l’identità – circolata in termini ipotetici nelle scorse ore – dell’uomo che legge il proclama durante il video, minacciando la Gran Bretagna e definendo il primo ministro David Cameron “un imbecille”. Si tratterebbe appunto di Dhar, individuo tutt’altro che ignoto alle cronache britanniche a differenza di figure come Mohammed Emwazi, il giovane londinese emerso in Siria nei panni del boia Jihadi John e poi presumibilmente ferito o ucciso in una raid.

L’uomo, nato induista e convertitosi già adulto all’Islam, si era fatto conoscere infatti da tempo a Londra col nome di battaglia di Abu Rumaysah fra gli attivisti di un gruppo radicale denominato al-Muhajiroun. Padre di quattro figli e residente a Walthamstow (east London), Dhar era divenuto quasi un personaggio pubblico, partecipando a viso aperto a raduni di militanti musulmani, facendosi intervistare e rifiutandosi di condannare l’Isis. Finché, nel 2014, l’avevano arrestato per istigazione al terrorismo. Scarcerato in tempi brevi dietro il pagamento di una cauzione, era tuttavia riuscito a sfuggire alla sorveglianza della polizia britannica e a espatriare, a quanto pare verso la Siria. Da lì, se la ricostruzione di Bbc è esatta, ricompare ora mascherato nel video di questi giorni: in una veste che gli è già valsa sui media il titolo di ‘nuovo Jihadi John’.