“Mi scuso, per venire qui oggi ho fatto 690 km. Una signora mi ha rimproverato per il ritardo e le ho detto: ‘Lei non ha un cazzo da fare‘”. Così Vittorio Sgarbi dal palco di Bardonecchia (Torino) in un incontro organizzato dal Comune sabato pomeriggio al Palazzo delle Feste. Il critico è arrivato con oltre un’ora di ritardo ad una conferenza alla quale era stato chiamato per commentare alcuni affreschi e opere delle cappelle alpine della cittadina e delle chiese locali. Sgarbi ha raccontato: “Questa avanguardista è uscita mentre io entravo, ho fatto 690 km per venire qui, e lei, intelligentissima, si è offesa”. Poi ha aggiunto al racconto altri particolari: “Lei non ha un cazzo da fare, perché va via?”, “Perché lei arriva sempre in ritardo” mi ha risposto, “ma saranno cazzi miei – avrebbe replicato l’ex sottosegretario – tu non hai un cazzo da fare. Mi scuso per il ritardo, ma la soluzione di andare via la trovo abbastanza stupida, perché se fossi morto non sarei mai arrivato, e un’ora di ritardo rispetto alla morte è quasi niente”. E infine ha chiosato con un altro insulto: “Si è indignata, tra l’altro non era una gran gnocca, quindi dal mio punto di vista la perdita era modesta” (il video è tratto dal giornale online ValsusaOggi diretto da Fabio Tanzilli)