Le coppie, come gli esseri umani, sono tutte diverse, nessuna è paragonabile a un’altra, ma tutte sono accomunate da un unico desiderio: essere felici insieme. E sono anche tutte, prima o poi, accomunate dall’incontro/scontro con la difficoltà di essere felici insieme. Ci si mette insieme per stare bene ed essere felici, e a volte si arriva persino a lasciarsi, dopo essere stati male e infelici.

coppia

Ho appreso in questi anni di lavoro che esiste una differenza di stati nella coppia. Conoscerli permette di fare un salto di coscienza che trasforma l’intento con cui ci si approccia alla relazione e lo stato d’animo con cui la si vive. Le parole chiave sono tre: unione, desiderio, bisogno. Tre parole che descrivono tre dimensioni della coppia.

Come spiego nel mio libro Anatomia della coppia, la relazione che siete in grado di costruire e di vivere dipende da quale stato di coscienza avete raggiunto. Ama meglio ed è meglio amato chi sta meglio dentro di sé. L’amore è un fatto di evoluzione interiore, come tutto del resto nella nostra vita. La natura dell’amore che siamo in grado di esprimere dipende dalla natura interiore che abbiamo raggiunto.

In questo post voglio cominciare a parlarvi della prima dimensione, le coppie nel bisogno.

Il bisogno è una forza imponente, a volte ci guida senza che neppure ce ne rendiamo conto, agisce in noi profondamente, mosso dal corpo, dai suoi codici ancestrali, dalle ghiandole del nostro sistema ormonale, dalle memorie limbiche di odori antichi, dai copioni appresi nell’inconscio, dai traumi più profondi legati alla sopravvivenza infantile.

Quando creiamo una coppia nel bisogno, e di solito accade senza che ce ne rendiamo conto, sotto l’influsso appunto del bisogno, il suo motto è: “Sto con te perché ho bisogno di te”. La coppia si forma come via di soddisfazione di bisogni, spesso complementari, dei due componenti. Nessuno dei due ha risolto quella prima fase di crescita che permette di sentirsi autonomi e responsabili della propria vita, della propria sopravvivenza nel mondo, individui adulti in grado di provvedere a se stessi e soddisfare le proprie necessità.

Naturalmente i bisogni, come insegna Maslow con la sua piramide, possono spaziare da quelli più basici e materiali, pensiamo ai matrimoni che oggi vediamo spesso fare a giovani straniere con uomini molto più adulti per assicurarsi una casa e la sopravvivenza, fino a bisogni molto più “sottili”, ma non meno determinanti, come il bisogno di accudimento, di autostima, di sicurezza affettiva, di riconoscimento, di stabilità, di protezione.

Va subito detto che non è che questi bisogni non debbano esistere o non debbano trovare appagamento. Essi sono bisogni fondamentali dell’essere umano che abitano anche nelle coppie che definisco “nell’unione”, il punto però è in che modo essi agiscono nella relazione tra i due. Nelle coppie nel bisogno, l’altro è in fondo vissuto come un mezzo per raggiungere l’obiettivo, come uno strumento per l’appagamento.

L’altro non è una persona con il suo unico e originale modo di essere e percorso di vita, ma un mezzo per uno scopo. Quando siamo in una coppia nel bisogno, in realtà mettiamo sotto pressione l’altro perché vogliamo raggiungere la felicità, la nostra però. La coppia nel bisogno può funzionare, anche per tutta la vita, finché entrambi i partner sono disposti a dare all’altro ciò che gli serve.

Tuttavia accade che con il tempo ciò diventa sgradevole. Uno dei due compie un percorso di crescita o gli accadimenti stessi della vita lo conducono al mutamento e così si risveglia d’improvviso come da un lungo sonno, vuole tornare ad essere se stesso, senza dover letteralmente produrre protezione, attenzione, riconoscimento, compiacenza, sopportazione e così via a getto continuo. Sente la pretesa che si cela nella richiesta dell’altro, sente la pressione di questo bisogno e non la vuole più.

Che fare dunque? L’amore per fortuna è la più potente forza di trasformazione di cui disponiamo e in un certo senso giunge anche per guarirci. Se siete in una coppia nel bisogno e volete modificarla ciò che vi serve prima di tutto è la sincerità. Ma con voi stessi. Non abbiate timore di ammettere che state con lui o con lei perché vi serve per appagare i vostri bisogni, di stabilità, di sicurezza, di compagnia, di autostima e così via. E poi scegliete una cosa, una piccola cosa tra quelle che avete individuato come bisogni che ponete nella relazione e provate a farla da soli. E poi tornate idealmente dal vostro partner, carichi di questa novità. Vi siete uniti per bisogno, potete imparare a stare uniti per crescere e questo vi condurrà alla coppia nel desiderio del prossimo post.