Allerta per la notte di Capodanno a Monaco per “una minaccia concreta” di attentati da presunti membri dell’Isis. Due stazioni, quella centrale e quella vicina di Pasing, sono state chiuse dalle 23 alle 3 del mattino e la polizia, dopo le segnalazioni dei servizi segreti francesi e americani, ha cercato un commando di sette iracheni e siriani. Il gruppo, secondo le indiscrezioni, sarebbe stato pronto a farsi esplodere. Nel pomeriggio del primo gennaio l’allarme è rientrato. Il ministro dell’Interno Joachim Herrmann ha fatto sapere che non ci sono rischi concreti di possibili attentati. “Non vi è”, ha precisato, “alcuna prova concreta che punti ad un attacco oggi o domani in un determinato sito”.

Durante le ore di allerta, la polizia di Monaco ha mantenuto un costante rapporto con i cittadini tramite Twitter, scrivendo messaggi in diverse lingue. “Buongiorno a coloro che hanno trascorso la notte a Monaco – hanno scritto questa mattina sul proprio account ufficiale – Grazie per essere rimasti calmi e per aver compreso le misure adottate”. Il ministro Hermann ha spiegato in una conferenza stampa convocata nella notte che le informazioni ricevute in merito a un possibile attacco terroristico erano di tale peso che, anche se non sicure al cento per cento, non potevano essere ignorate. Per questo sono stati presi provvedimenti immediati. La forte evidenza della minaccia, ha aggiunto, arrivava da “servizi di intelligence amici”.

La minaccia secondo le autorità proveniva da un gruppo islamista non conosciuto che avrebbe progettato più attentati nella città bavarese. La Sueddeutsche Zeitung, citando fonti dell’unità di crisi, ha riferito di sei sospetti terroristi su cui si focalizzerebbero le indagini. E la Bild ha riportato che, secondo i servizi, i sospettati sarebbero legati all’Isis. A mezzanotte in città ci sono stati botti e fuochi d’artificio festosi come da programma, ma la polizia non ha abbassato la soglia di allarme, ribadendo anche a notte inoltrata che “la situazione era considerata molto seria” e che restavano in vigore i consigli diramati.

In settimana erano giunti allarmi su possibili attentati in stazioni nella regione di Monaco, che erano stati valutati “non credibili”. Giovedì, sempre secondo la Zdf, un nuovo avviso che non è stato possibile verificare fino in fondo avrebbe convinto i responsabili della sicurezza a far scattare l’emergenza.