Non passa giorno senza che il nostro presidente del Consiglio con quella sua faccia facciosa alla Charlie Brown non elenchi le cose che in Italia ora vanno grazie a lui ed al suo governo. Per la carità, fa il suo gioco: è un grande imbonitore, come quasi tutti i politici.

Siamo alla fine dell’anno e a me piace invece vedere il bicchiere mezzo vuoto, soprattutto, ovviamente, nei campi a me più cari.
Cominciamo dal mio ultimo post, che sotto diversa forma è apparso il giorno dopo anche sul blog di Beppe Grillo. In Italia nel 2015 si muore di più, molto di più che nell’anno precedente. Renzi ha accusato Grillo di populismo, ma non ha speso una parola che è una sul dato oggettivo. Quasi che i morti non contino. Forse perché non conviene parlare della sanità italiana? Dei costi per il cittadino e dei tempi di attesa? Ma non c’è forse un governo di sinistra? Io in realtà, permettetemi, lo definisco con amarezza “di sinistri”.

Poi, vediamo. Disegno di legge sul consumo di suolo. Uno degli atti più importanti di un governo serio sarebbe bloccare il consumo di suolo agricolo, almeno per l’elementare considerazione che bitume e cemento mal si conciliano con un paese geologicamente fragile, senza contare il discorso della CO2. È dal governo Monti che in Parlamento giace un disegno di legge sull’argomento. Questo governo del fare non solo non l’ha promosso, ma anzi lo ha lasciato spolpare dalle lobbies interessate.

Il blocco del disegno di legge fa il paio con le grandi opere che il decreto Sblocca Italia ha rilanciato. Non solo non si è fermata quella enorme cavolata a danno di tutti i contribuenti italiani che è la Tav Torino-Lione, ma si realizza la Napoli-Bari, si ipotizza l’alta velocità ferroviaria fino a Scilla e Cariddi per poi rilanciare l’araba fenice del Ponte sullo Stretto. In compenso, con una buona dose di strabismo, si stanziano miliardi di euro per il dissesto idrogeologico.

Lo so, lo so che tra i lettori c’è chi sostiene che l’alta velocità ferroviaria serve per trasferire le merci dalla gomma alla rotaia e per diminuire l’inquinamento atmosferico. Ma ditemi: questo governo e quelli che lo hanno preceduto hanno forse fatto qualcosa per incentivare davvero il trasporto su rotaia? Perché questo governo non fa una seria politica di internalizzazione dei costi esterni sulle merci che vengono trasportate su gomma? Per non parlare della rete ferroviaria ordinaria che in Italia sta andando a ramengo, visto che si punta tutto sulla velocità. Io non prendo per principio né Frecce né Italo. Bene, ho fatto nei giorni scorsi un viaggio da Savona a Torino su un treno “normale”. Scompartimenti senza riscaldamento, toilettes inutilizzabili, ritardo nell’arrivo. Anche questa è Trenitalia.

Ma rimaniamo nel campo dei trasporti. Questo governo di sinistra (o di sinistri?) ha eliminato la supertassa sulle imbarcazioni dei ricchi, perché non è certo povero chi può permettersi un’imbarcazione superiore ai quattordici metri. Non è povero ma allo Stato può anche apparire tale, basandosi sulla dichiarazione dei redditi. Già. L’evasione. Cosa fa il nostro governo? Porta a tremila euro il limite del pagamento in contanti. Non c’è che dire, un bel modo per combatterla. Evasione e corruzione spesso sono collegate. Vediamo a gennaio come Transparency International posizionerà l’Italia nella sua classifica, dopo un anno pieno di questo governo. Nel dicembre 2014 avevamo il triste primato in Europa.

Sempre a proposito di classifiche, l’Italia giace al 73° posto nel campo della libertà di informazione. Certo, il Governo Renzi ha riformato la Rai. Peccato che essa continui a dipendere dalla politica. Fate una prova, ma l’avrete già fatta: guardatevi un qualsiasi telegiornale della tv pubblica. Non ricorda vagamente certi filmati d’archivio della televisione sovietica?
In ultimo, ma non in ordine di importanza, in Italia ci sono sempre più poveri. “In Italia una persona su quattro è a rischio povertà o esclusione sociale”. Gente che non arriva alla fine del mese, ed anche gente che si cura di meno (vedi sopra). Ma l’art. 3 della Costituzione, premesso che tutti i cittadini sono uguali, non afferma forse: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”? Questo governo si vanta di riformare la Costituzione.

Un consiglio: per favore, elimini, per coerenza, questo comma.
Qualcuno dice che in Italia si va verso una decrescita forzata. Non diciamo sciocchezze. La decrescita uno la sceglie, la povertà invece si subisce. Una decrescita forzata è l’equivalente di uno sviluppo sostenibile. E’ un ossimoro.
Questo il bicchiere mezzo vuoto che non entrerà né nei tweet di Renzi né nel discorso di fine anno di Mattarella.