L’emergenza smog nelle principali città italiane è drammatica. I dati sulle patologie polmonari sono impressionanti, gli effetti collaterali terribili. Tra questi, la ricomparsa, a Milano, dell’ex sindaco Albertini, che suggerisce di spegnere le caldaie e di mettersi la maglia della salute, segno che i danni dell’inquinamento possono essere anche cerebrali. A Roma l’azione dell’ex prefetto di Milano Tronca è stata rapida e decisa, quasi fulminea: un minuto per decidere le targhe alterne e due giorni per mettere a punto le deroghe. Per venire incontro alle esigenze dei cittadini romani, eccone un parziale elenco.

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Sandro Bondi. Può circolare quanto gli pare, dove gli pare e con qualsiasi targa, purché esca dal tunnel della poesia e sostenga il governo Renzi. Se fermato dalle pattuglie potrà facilmente dimostrare di trasportare merce deperibile: la moglie che passa anche lei da Silvio a Denis, direzione Matteo. Vada, vada pure, circolare.

Francesco Paolo Tronca. Ovvio che il commissario che guida Roma, coadiuvato valorosamente dal prefetto Gabrielli che vorrebbe commissariarlo con la nomina di varie figure commissariali, abbia la sua deroga. Muoversi liberamente per la città, con qualsiasi targa, gli è assolutamente necessario, visto che per contratto deve andare a fare il baciamano al papa ogni venticinque minuti. E poi, vuole visitare la città prima che i cittadini comincino a riconoscerlo.

Raffaele Cantone. Inserito in varie categorie – praticamente tutte – il famoso magistrato nemico della corruzione può circolare liberamente con qualunque targa ed esibire il suo speciale permesso di “intervento emergenziale” che riguarda: salvataggio banche, parto di bovini, assistenza agli anziani, caldarrostaio, moderatore di centurioni inferociti e commissario speciale ai venditori di rose nei ristoranti.

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Denis Verdini. Con la sua agenzia adibita al trasporto di profughi da Forza Italia alla maggioranza di governo, può vantare una deroga di carattere umanitario. Per i transfughi non automuniti che devono raggiungere il Nazareno, infatti, è sconsigliato l’uso dei mezzi pubblici. “Con l’efficienza della metropolitana capitolina – dicono gli esperti – ci sono deputati e senatori che resterebbero in Forza Italia fino alla colonizzazione di Giove, e questo sarebbe un vulnus alla democrazia”.

Pellegrini del Giubileo. Desiderosi di farsi perdonare i peccati, potranno girare in macchina quanto gli pare. Una deroga che ha fatto discutere, ma forse in modo eccessivo. Infatti, per ora, sono sette (una famiglia di Bratislava e due single di Pavia) e la loro incidenza sull’inquinamento della Capitale appare trascurabile.

Spettatori del grande concerto di San Silvestro. Prima negato dal commissario Tronca, poi autorizzato da più alti poteri (Matteo Renzi), il concerto di Capodanno sarà un surprise party: la location sarà comunicata trenta secondi prima dell’inizio della prima canzone, quindi gli spettatori dovranno andarci in auto, godendo di una speciale deroga. Trattandosi di un concerto che si protrarrà oltre la mezzanotte – in virtù del decreto Happy Days – potranno recarsi al concerto con due macchine: una a targa pari per l’andata e l’altra a targa dispari per il ritorno.

Occasione irripetibile. Chi passerà con la sua Panda sputacchiante sotto una delle porte sante potrà vederla trasformata in un fiammante Suv euro 6, per il quale, grazie a una speciale deroga, sarà consentita la circolazione. Basterà apporre un santino sul parabrezza e assicurare le pattuglie di controllo che la lezione di Milano è stata perfettamente capita.

Per questo sono già in vendita speciali adesivi con la scritta: “Il Giubileo sarà un enorme successo, alla faccia dei gufi”.

Il Fatto Quotidiano, 30 dicembre 2015