Milano, come altri comuni della Lombardia, si appresta a dare il via al blocco totale del traffico dalle 10 alle 16, deciso dall’amministrazione per le giornate del 28, 29 e 30 dicembre. I dati di questi giorni relativi alle polveri sottili restituiscono un quadro molto critico: in città il Pm10 ha superato il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo anche ieri, 26 dicembre, e in molte altre zone della regione. Inoltre, la situazione è destinata a durare almeno per un’altra settimana: per le prime vere precipitazioni bisognerà attendere almeno fino al prossimo 4 gennaio. Inizialmente anche Roma aveva pensato al blocco totale del traffico come Milano, poi ha fatto dietrofront e ha optato per le targhe alterne.

Quella dell’inquinamento è un’emergenza che si riflette anche sui dati di mortalità del Paese, in aumento dell’11 per cento. A scriverlo sul suo blog è Beppe Grillo, che attacca duramente anche il governo. “Il 2015 si chiuderà secondo l’Istat con 68mila morti in più rispetto al 2014: 666mila contro 598mila, l’11% in più. Come ai tempi delle grandi guerre – dice-. Le città italiane non sono state bombardate dalle potenze straniere, ma vivono sotto l’assedio di nemici silenziosi. Lo smog sta rendendo le città italiane sempre più simili a Pechino“. Poi l’affondo su Renzi e i suoi ministri: “Non si rendono conto di ciò che accade nel Paese – prosegue – Litigano per mezzo punto percentuale di Pil e fanno decreti lampo di domenica per salvare le banche mentre passeggiano incuranti sui cadaveri di 68mila italiani che non hanno saputo proteggere. Sono una sciagura per il Paese, il prezzo della loro spocchia lo stiamo pagando col sangue. Prima se ne vanno e meglio è”.

Parla di “emergenza” anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che in un’intervista al Quotidiano Nazionale spiega: “Siamo nell’anno più caldo della storia e specie al nord viviamo il periodo di siccità più lungo: questi due fattori assieme diventano esplosivi in una zona che geograficamente in tutta Europa è la più esposta alla permanenza di inquinanti“.

Lombardia, valori oltre il limite – L’Arpa Lombardia (Azienda Regionale per la protezione dell’ambiente) segnala che le centraline hanno registrato i 60 microgrammi nella centrale via Senato, i 58 nella zona di via Pascal e i 57 in quella del Verziere. Nella provincia il dato più alto è ad Arese con 73 microgrammi al metro cubo. Nel resto della Regione il picco è a Meda (Monza e Brianza), con 74, mentre anche nella zona parco di Monza si arriva ai 60. Valore oltre il limite anche a Como (65) e in zone collinari come Merate (Lecco) con 66 microgrammi. Oggi in tutta la Lombardia la giornata è soleggiata con aria mite anche in quota. Una situazione che, secondo Arpa, non dovrebbe variare fino alla notte tra lunedì e martedì con l’arrivo di una debole perturbazione. I giorni di superamento della soglia consentita dall’inizio dell’anno a Milano salgono a 97 rispetto al valore limite di non più di 35 previsto dalla normativa.

Verdi: “Nel 2015 si sarebbero potute salvare 11mila vite umane” – Sull’emergenza smog scende in campo anche la politica, tra tavoli di coordinamento, critiche al blocco del traffico e limiti delle polveri sottili non rispettati. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni convoca per lunedì 28 dicembre, alle 18.30 a Palazzo Lombardia, un tavolo di coordinamento con i vertici di Anci Lombardia e con tutte le principali istituzioni per “coordinare l’azione dei Comuni lombardi sulle iniziative antismog e valutare il coinvolgimento delle altre Regioni della pianura padana”. Il leader della Lega Matteo Salvini, intanto, attacca lo stop del traffico deciso dal comune di Milano“Quel genio di Pisapia ha deciso 3 giorni di stop totale delle auto a Milano, dalle 10 alle 16 dal 28 al 30 dicembre. Secondo me è una cazzata che non risolve i problemi dell’aria (che fa schifo) ma disturbano solamente chi vorrebbe lavorare”. 

Se Galletti parla di “situazione emergenziale”, Angelo Bonelli dei Verdi cita “i dati del dipartimento epidemiologia inseriti nel progetto Viias, valutazione integrata dell’impatto dell’inquinamento sull’ambiente e sulla salute”. “Nel 2015 si sarebbero potute salvare 11mila vite umane se i limiti di legge sulle Pm10 e Pm2.5 fossero stati rispettati e di 14 mila per NO2 (diossido di azoto ): 25 mila cittadini italiani oggi sarebbero in vita se la legge fosse stata rispettata: questi per noi Verdi sono omicidi di Stato“. Sempre secondo questo studio, aggiunge, “la vita degli italiani si accorcia ogni anno di 10 mesi. A Roma e Milano ogni anno si sarebbero potute salvare, rispettivamente, 1200 e 900 persone”.