La Cappella della Madonna delle Grazie a Honfleur di Claude Monet è il dipinto venduto a un prezzo da record in un’asta in Cina: 20,7 milioni di yuan  ovvero circa 3,2 milioni di dollari. La casa d’aste Xiling Yinshe Auction di Hangzhou ha venduto 12 capolavori occidentali per un totale di 52,8 milioni di yuan ovvero più di 7,5 milioni di dollari. Tra i quadri battuti all’asta una natura morta di Giorgio Morandi che è stata venduta per 9,43 milioni di yuan, e il dipinto Due mucche sotto un albero di Paul Gauguin che ha raggiunto i 6,67 milioni di yuan.

Con questa vendita Pechino si conferma meta di importanti capolavori d’arte: a novembre di quest’anno un nudo di donna di Amedeo Modigliani è stato acquistato da un collezionista miliardario di Shanghai, Liu Yiqian, per 170 milioni di dollari. Un’asta da record, a colpi di rilanci milionari al cardiopalma, dalla casa d’aste Christie’s a New York. Il quadro venduto era un nudo di donna distesa su un letto, Nu couché (Nudo disteso con braccia aperte o Nudo rosso), realizzato dal pittore livornese nell’inverno del 1917, quando Modì dipinse una serie eccellente di “nudi” per Leopold Zborowski, uno dei più importanti mercanti d’arte moderna della Parigi dell’epoca.

Dal 2009 la Cina si è imposta alla guida del mercato dell’arte globale, in costante confronto con gli Stati Uniti: i prestigiosi acquisti hanno fatto dei collezionisti cinesi i principali fautori delle aggiudicazioni stellari nelle principali piazze mondiali. Accanto al nudo di Modigliani infatti a maggio da Sotheby’s alcuni collezionisti cinesi hanno speso oltre 100 milioni di dollari per portarsi a casa i capolavori di tre artisti: il Bassin aux nymphéas, les rosiers di Monet, venduto per 20,4 milioni di dollari; la Femme au chignon dans un fauteuil di Picasso battuto per 29,9 milioni e l’Allée des Alyscamps di van Gogh che ha raggiunto i 66,9 milioni.