Le Feste non interrompono gli sbarchi dei migranti. Il giorno di Natale 371 disperati, tra cui una sessantina di donne, sono arrivati al porto di Reggio Calabria dopo essere stati salvati dalla Guardia costiera. Nel primo pomeriggio di ieri, quindi, si è messa subito in moto la macchina dell’accoglienza. Fortunatamente a bordo non c’erano bambini. Appena sono sbarcati a tutti è stata data anche una fetta di panettone oltre le cure necessarie dopo un viaggio estenuante in pieno inverno. “Noi oggi stiamo celebrando il Natale”. Sul molo ad attendere i migranti c’era anche il vescovo di Reggio Giuseppe Fiorini Morosini secondo cui “forse è la prima volta che lo festeggiamo cristianamente, accogliendo”. Gli fa eco padre Bruno Miolo, direttore del Centro diocesano Migrantes: “Triste coincidenza, felice coincidenza. – dice – L’Italia di fronte l’Europa può tenere la testa alta. Mentre gli altri si fermano al ‘si dovrebbe fare’, l’Italia fa”. Padre Bruno non vuole sentire parlare di politica e attacca chi strumentalizza “un caso umano che merita solidarietà e compassione“. “Questa è Reggio Calabria – commenta il comandante della Polizia provinciale Domenico Crupi – Questa è la solidarietà. Anche nei momenti di festa diamo un contributo a questi migranti. C’è chi ha lasciato le proprie famiglie per venire qui a dare il suo contributo”  di Lucio Musolino