Le Capre A Sonagli1 (foto Alessandra Beltrame)

“Quando abbiamo iniziato a suonare insieme ci siamo detti ‘sai che c’è? Da oggi facciamo quel che cazzo vogliamo noi, punto’. È stato proprio mettere quel punto alla fine che ha fatto poi scaturire le giuste motivazioni sul nostro progetto Le Capre a Sonagli – spiega il chitarrista della band, Giuseppe Falco –. Ed è questo il nostro punto di forza, essere indipendenti da tutto e da tutti. Nel bene e nel male siamo Capre”.

Band nata nella provincia bergamasca, con un nome del genere è impossibile non farsi venire in mente il Vittorio Sgarbi che urla ossessivamente in tv “capraaa”: “Ci capita, soprattutto quando suoniamo a Roma e dintorni, che introducano i nostri concerti con il ‘capra’ campionato di Sgarbi. Ma per una risata in più va bene anche così e poi, vedendoci tutti insieme, mai nome fu più azzeccato”.

L’album intitolato Il Fauno è il secondo della loro produzione, un concept diviso in quattro suite per 14 brani tra cui spiccano Celtic e Demonietto, con sonorità alla Rammstein, Gorillaz, Korn. Persino alla Vinicio Capossela, ma in versione acida, quello di Brucia Troia per intendersi, e alla Verdena, loro concittadini, per essere così evocativi e soprattutto ispirati. E come la band guidata da Alberto Ferrari, anche per Le Capre a Sonagli la voce è uno strumento che aiuta a rendere quel che passa loro per la testa, dal punto di vista musicale.

Le 14 tracce del disco sono la colonna sonora del film d’animazione freak-psichedelico immaginato da Le Capre a Sonagli, realizzato dall’illustratore Dulco Mazzoleni e dalla capra Enrico Brugali. Il video, che qui presentiamo in anteprima, è la seconda parte della seconda suite: il protagonista Joe Koala in questo tratto d’avventura cade in tentazione, concetto che viene espresso con Eva, la Mela e col serpente dagli occhi ipnotici. Partito liberandosi di ogni cosa e di tutto quel che lo circonda, Joe Koala durante la sua avventura incontra persone ed esplora luoghi sia terreni sia fantasiosi, scopre se stesso, le sue debolezze, le sue paure e i suoi punti di forza. Incontra l’amore, all’inizio bello poi beffardo. Deluso, Joe Koala torna laddove era partito, ma è cambiato, in meglio, e possiede adesso un bagaglio di esperienze davvero prezioso.