Non avevo mai partecipato ad una specie di “talent letterario”, ma è stata una bella esperienza perché ad essere celebrato non è stato tanto l’ego dello scrittore, ma il libro, anzi un libro che spesso viene relegato ad un pubblico di addetti ai lavori. Parlo del “Premio nazionale di Divulgazione scientifica” organizzato dall’Associazione italiana del libro e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) che ha voluto promuovere i libri che si occupano non tanto di “spiegare” la scienza agli addetti ai lavori, ma di promuovere la curiosità e la conoscenza che è la base del sapere scientifico e renderla con un linguaggio nuovo fruibile per tutti. Le opere presentate sono state ben 576, ma dopo una durissima selezione ne sono rimaste quindici, nelle varie branche scientifiche, guardateli, comprateli (se volete fare un regalo di qualità per Natale) e sono costretto a segnalarle qui (e vi giuro non tanto e non solo perché anche il mio Com’è profondo il mare è stato premiato)

Ma perché difficilmente qualcuno ve li consiglierà nelle anonimi supermarket dei libri che caratterizzano la nostra epoca. Invece è stato divertente vedere la sfida a singolar tenzone tra ricercatori universitari, professori, giornalisti e divulgatori, che in soli due minuti, dovevano raccontare il loro lavoro davanti ad una giuria di 150 tra studenti e docenti universitari e al comitato scientifico presieduto dall’astronauta Umberto Guidoni.

Il libro come è stato più volte raccontato nel salone centrale del Cnr non è morto come qualcuno vorrebbe farci credere e sopravvive all’età del web e ai nuovi strumenti di informazione, il libro in Italia (lo dicono anche i dati) è vivo più che mai, ciò che lo affossa è una comunicazione generalista che non se ne occupa abbastanza, o i tanti recensori che nemmeno li leggono, o i frettolosi copia e incolla sul web.

E allora sfogliando la rosa dei finalisti non resta che lasciarsi incuriosire scoprendo il perché i tori non odiano il rosso, perché come scrive Paolo Gallina abbiamo bisogno di macchine e tecnologia come di amore e ossigeno, qual’era la vita dei primi uomini e donne durante l’era glaciale… insomma lasciamoci sedurre dalla scienza, cerchiamo di acquisire strumenti di comprensione del mondo che viviamo e di noi stessi.