“E’ meglio iniziare con poche piante per impratichirsi con la coltivazione. Poi bisogna andare nei negozi specializzati e farsi consigliare delle attrezzature semplici e adatte ai principianti”. E’ il consiglio di Luca Marola, gestore del Canapaio Ducale di Parma oltre che autore di libri in tema e speaker radiofonico della trasmissione “Non solo skunk” in onda su Radio Base-Popolare network . L’occasione è stato il corso di coltivazione di cannabis, a scopo terapeutico e non, organizzato dall’Associazione Luca Coscioni e dai Radicali di Milano dell’associazione Enzo Tortora nella sede dei Giovani Democratici di Milano. “Il motivo – spiega Barbara Bonvicini – è che in Italia è legale accedere ai farmaci a base di cannabis, ma per i pazienti è molto complicato. E’ difficile trovare un medico che la prescriva loro, trovare una farmacia galenica che la prepara e poi ci sono gli alti costi dei farmaci derivati dalla cannabis, che attualmente importiamo dall’Olanda, per i quali un paziente può spendere anche 1000 euro al mese”. Diverse Regioni italiane hanno infatti legiferato in materia per stabilire che siano a carico del Sistema Sanitario Regionale ed in Lombardia è attualmente in corso una raccolta di firma per una legge che vada in questo senso. Mentre allo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze è in corso una sperimentazione che dovrebbe portare l’Italia a produrre circa 100 chili di cannabis terapeutica all’anno