A pochi giorni dalla chiusura delle scuole di Los Angeles a causa di una serie di email di minaccia, anche la contea di Augusta, in Virginia, serra le porte dei propri istituti. Questa volta però a far scattare il blocco di tutte le attività scolastiche da giovedì pomeriggio e per tutto il weekend, non è stata una minaccia terroristica concreta, ma piuttosto un compito assegnato da un’insegnante di geografia che non è piaciuto ai genitori del liceo Riverheads di Staunton.

L’inconsapevole professoressa, Cheryl LaPorte, ha assegnato ai ragazzi della sua classe un compito sull’Islam, essendo arrivati al punto del programma scolastico in cui si discute delle maggiori religioni mondiali. L’esercizio era semplice: ricopiare a mano la shahada, il giuramento di fede islamico. L’intenzione dell’insegnante era dare agli alunni “l’idea della complessità artistica della calligrafia”. Il compito però ha scatenato una psicosi collettiva dei genitori che si è tradotta in una pioggia di telefonate, email e proteste che hanno invaso la direzione del liceo. I genitori, che hanno visto nel compito dato un tentativo dell’insegnante di convertire all’Islam i propri figli, hanno chiesto che l’insegnante fosse licenziata immediatamente.

Per tentare di sedare la protesta LaPorte ha spiegato di non aver inventato l’esercizio di suo pungo ma di averlo preso da un libro di compiti standard sulle religioni, mentre la direzione dell’istituto ha fatto sapere che la parola “shahada” sarà sostituita, sottolineando che nessuno ha mai avuto intenzione di convertire gli alunni. Ai genitori però non è bastato e non vedendo segni di distensione le autorità scolastiche del distretto, che comprende 10mila studenti, hanno deciso di chiudere tutti gli istituti fino all’inizio della prossima settimana.