Il 28% degli italiani non ha per niente fiducia nelle banche. Nei giorni successivi al decreto salva banche e al caso di Banca Etruria, un sondaggio Ixè per Agorà (Raitre) registra che il 45% ammette di averne poca, il 22% abbastanza e il 3% molta. E solo il 19% invoca l’intervento dello Stato per scongiurare un eventuale fallimento di un istituto di credito. Inoltre, secondo il 51% degli italiani il ministro Maria Elena Boschi non dovrebbe dimettersi, come invece chiedono le opposizioni, per il ruolo ricoperto dal padre ai vertici della Banca Etruria. Il 41%, invece, è convinto che dovrebbe lasciare il suo incarico istituzionale.

Per quanto riguarda invece la politica, rispetto alla settimana scorsa cresce di un punto (34%) la fiducia in Matteo Renzi, mentre rimane invariata al 31 per cento quella nei confronti del governo. Sempre saldamente in testa, tra i leader politici, Sergio Mattarella al 61% (-1%). Più in alto di tutti Papa Francesco, che questa settimana tocca quota 90%. Bergoglio ha inaugurato lo scorso 8 dicembre il Giubileo della misericordia e l’apertura dell’evento, a sole tre settimane dagli attentati di Parigi, aveva destato molta preoccupazione. Ma secondo la rilevazione Ixè, in una settimana la quota di chi ha paura è scesa dal 43% al 32%. Il 20 novembre era al 66%.

Il Pd registra poi un aumento dello 0,6% nelle intenzioni di voto. Passa dal 33,1% al 33,7% mentre il Movimento 5 Stelle scende dal 26,5% al 26,1%. La Lega Nord si ferma al 13,9% mentre Forza Italia passa dall’11,4% al 10,9%. Se si votasse oggi, l’affluenza sarebbe al 67,4%. Questo il quadro completo delle intenzioni di voto (tra parentesi la differenza percentuale rispetto alla rilevazione della scorsa settimana):
– PD 33,7% (+0,6)
– M5S 26,1% (-0,4)
– LEGA NORD 13,9% (-0,1)
– FI 10,9% (-0,5)
– FDI 4,5% (+0,3)
– SI 4,4% (+0,1)
– AP (NCD+UDC) 3,1% (+0,1)
– PRC 1,3% (+0,2)
– SC 0,5% ( = )
– VERDI 0,4% (+0,1)
– IDV 0,2% ( = ).

La rilevazione è stata effettuata da Ixè per Agorà-RAI 3 il 16/12/2015. Metodologia di rilevazione: sondaggio CATI-CAMI su un campione casuale probabilistico stratificato di 1.000 soggetti maggiorenni (su 9.084 contatti complessivi), di età superiore ai 18 anni. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di sesso, età e macro area di residenza. Margine d’errore massimo: +/-3,1%.