Farei volentieri il giudice della Corte Costituzionale. I presupposti perché io lo faccia ci sono tutti, ma manca quello del servilismo a qualche parte politica, perché oggi i giudici della Consulta sono espressione delle volontà politiche”. Sono le parole pronunciate ai microfoni de La Zanzara, su Radio24, dall’avvocato Carlo Taormina, a proposito dell’elezione dei giudici della Corte Costituzionale. Il giurista poi attacca il premier: “Renzi è peggio di Fiorito, dal punto di vista delle spese pubbliche. Le sue spese per i i vari ristoranti, viaggi e alberghi lo hanno portato a Palazzo Chigi, Fiorito invece è andato in galera. Sulle spese di Renzi, facendo i calcoli al ribasso, non tornano i conti per 31 milioni di euro. C’è una denuncia che è stata archiviata”. Poi spiega la sua contesa legale con l’ex cliente Annamaria Franzoni: “Mi deve 770mila euro, ha proposto di darmi 350-400mila euro, ma io voglio i miei soldi. Stiamo vedendo di prendere la villa di Cogne. Cosa ne faccio? La metto all’asta, la vendo e il ricavato me lo prendo io“. Durante la trasmissione, costellata da scaramucce verbali tra Taormina e uno dei conduttori, David Parenzo, l’avvocato annuncia di essere disponibile a difendere i risparmiatori truffati nella Banca Etruria. “Lo faccio volentieri” – spiega – “ma mica gratis. Quello mai”. Inevitabile la menzione della Roma, di cui Taormina è tifoso: “Sono imbestialito, io mi auguro solo che Garcia abbia la dignità di andarsene per conto suo, perché quella è una società in cui non comanda più nessuno. Questo mi ha rotto le scatole dall’anno scorso, da allora bisognava cacciarlo“. Esplode poi la bagarre quando Rocco, un ascoltatore di Parma, chiama per inveire contro il giurista. Si tratta presumibilmente di uno scherzo, a cui inizialmente Taormina sembra non credere, poi smarrisce la trebisonda e minaccia querele. “Ero in macchina e mi son dovuto fermare” – esordisce Rocco – “perché c’avevo i coglioni che mi giravano a 2mila. Taormina è uno squilibrato che si propone come giudice per la Corte Costituzionale, quando ha difeso tutti i peggiori criminali. E’ una cosa scandalosa. Taormina, sei un mercenario e pure omofobo. In Corte Costituzionale lui ci può andare solo per sturare il bidet, perché è un omofobo criminale. Sbagliate a dargli voce, è uno schifo”. “Lei ha detto delle cose delle quale dovrà rispondere in tribunale” – replica Taormina – “Io mi propongo per andare alla Corte Costituzionale per mettere le cose a posto, soprattutto con gli stronzi come lei, ha capito?“. “Meglio stronzo che omofobo”, ribatte l’ascoltatore. “Posso avere il numero di telefono di questo signore?” – sbotta Taormina che ha un nuovo scontro con Parenzo – “sarà il solito vostro adepto. E criminale sarai tu”