Per evitarli, bisogna saperli riconoscere. Si possono incontrare dappertutto: tra i colleghi, tra i capi, tra gli amici, in palestra. Un manuale americano, fresco di stampa, ci insegna come comportarci quando ce li troviamo davanti, nostro malgrado. Si intitola Il narcisista che conosci: difendersi dai narcisisti estremi nell’epoca dell’egocentrismo (Narcissist You Know: Defending Yourself Against Extreme Narcissists in an All-About-Me Age) ed è scritto da Joseph Burgo, psicoterapeuta specializzato sul tema, autore di diversi testi e del blog AfterPsychotherapy.com, che conta migliaia di visite al giorno. Il libro, pubblicato in inglese dalla casa editrice Touchstone, sta riscuotendo successo – a riprova del fatto che il problema è più diffuso di quanto si creda – con recensioni su giornali come The Time e Fortune. Per non creare false illusioni, va detto fin da subito che non esistono ricette miracolose. Dai narcisisti, infatti, non si riesce a scappare tanto facilmente. Però si può imparare a capire quali sono le logiche del loro comportamento e come agire per proteggersi dalla loro “tossicità”.

Innanzitutto, bisogna individuare il grado di narcisismo della persona in questione, uomo o donna che sia. Si va dal livello base di chi ha un’autostima spropositata, ma in qualche modo gestibile, al livello massimo di chi ha un’idea grandiosa ed eccessiva di sé, con costante bisogno di ammirazione e totale mancanza di empatia, cioè la capacità di mettersi nei panni degli altri e riconoscere che anche gli altri hanno desideri, sentimenti e necessità. Burgo fornisce cinque differenti categorie di riferimento con altrettante strategie di sopravvivenza.

Si parte dal “narcisista so tutto io”, che dà sempre la propria opinione, anche se non è richiesta, e crede di saperne più degli altri. Fatica a collaborare: si sente molto intelligente ed è incapace di ascolto, perché troppo preso da sé. Per renderlo innocuo, bisogna cercare di ignorare i suoi suggerimenti con garbo, ringraziandolo per i consigli, e passando oltre. È meglio non cercare mai lo scontro frontale, che potrebbe portarlo a voler dimostrare ulteriormente di essere migliore.

Al secondo posto della classifica c’è “il narcisista grandioso”: si considera più importante e valido di tutti gli altri, fa continuo sfoggio dei suoi successi, esagerandone l’importanza e cercando di suscitare invidia e ammirazione. A volte è motivato e affascinante e riesce a creare una convinta e piccola corte attorno a sé. Per affrontarlo, è bene evitare di cedere all’impulso di competizione, senza però stare alle sue logiche. Infatti, non è riconoscente e non ricambierà mai i favori. Si sbarazzerà di voi senza rimpianti, appena ne avrà l’occasione.

Al terzo c’è il “narcisista seduttivo”, il manipolatore per eccellenza. Vi fa sentire a vostro agio, ammira il vostro lavoro e riconosce il valore, ma il suo obiettivo ultimo è usarvi. Sfrutta le lusinghe per ottenere supporto e stima e, quando non gli servite più, vi gira le spalle. Per non cadere nella sua trappola è necessario restare umili e notare come si comporta con le persone che non gli sono utili per la carriera e per i suoi scopi,  osservando come oscilla tra freddezza e ammirazione eccessiva, e cercando di resistere.

A questo punto, nella classifica di Burgo, arriva il “narcisista prepotente”, che si diverte a umiliare gli altri, cercando di imporre la sua presunta superiorità in maniera brutale. È così cattivo che riesce a indebolire l’autostima delle sue vittime. Cosa fare per non soccombere? Anche se vi può sembrare vile, suggerisce Burgo, non mettete mai in discussione il suo ego. Non contradditelo per cercare di dimostrare che siete meglio di lui, perché peggiorerete la situazione. Dovete mantenere il sangue freddo, credere fermamente nel vostro valore e, se proprio non ce la fate, forse sarà meglio tagliare qualsiasi rapporto.

Infine c’è il più pericoloso, il “narcisista vendicativo”: se decide di prendersela con voi, cercherà in tutti i modi di distruggervi. Forse non lo avete riconosciuto per tempo e avete messo in discussione il suo status di vincitore indiscusso. Grave errore: ve la farà pagare in tutti i modi. Di fronte a questo tipo di personalità, incapace di qualsiasi tipo di empatia, c’è solo un consiglio: la fuga.