Da qualche anno a questa parte i cartoon sono diventati molto cool. Lo sono sempre stati, probabilmente, ma diciamo dall’avvento dei Simpson, e a seguire i Griffin e compagnia bella, sempre più schiere di adulti hanno cominciato a guardare il mondo animato, senza più bisogno di scuse come i figli per farlo a posto con la coscienza. Proprio i Simpson, poi, hanno introdotto l’idea dell’ospite illustre, reale, dentro questa sit-com animata. Lunghissima la schiera di personaggi che hanno preso parte a episodi della famiglia di Springfield, e particolarmente apprezzati gli interventi di band e cantanti.

Per questo, probabilmente, anche da noi il mondo della musica ha, con colpevolissimo ritardo, iniziato a guardare a questo mondo. Da una parte c’è stato lo sdoganamento di Cristina D’Avena, apprezzata da un pubblico sempre più vasto e diventata particolarmente cool grazie alla collaborazione coi Gem Boy, dall’altra cantanti più o meno di successo che si cimentano nel cantare sigle già note o addirittura composte per l’occasione, col rischio che andare a toccare qualcosa ritenuto sacro per fan sfegatati può comportare. Tutti ricordate le tante critiche piovute addosso a Moreno, reo di aver cantato la nuova sigla di Lupin III. Addirittura è partita una raccolta di firme sul sito charge.org, manco avesse tagliato la tela della Gioconda.

Ora, si suppone, toccherà a Jovanotti. Come infatti si era potuto intuire durante le date del suo fortunatissimo tour, Lorenzo Cherubini è entrato in collisione con la serie animata Adventure Time, in onda su Italia 1, proprio dopo I Simpson, a partire dal prossimo 21 dicembre. E lo ha fatto nella maniera che gli dovrebbe venire naturale, cantando la sigla. Sarà infatti la sua voce a introdurre ai ragazzi italiani (quelli che non hanno già incontrato The Adventure Time sui canali Sky) le avventure del giovane Finn e del suo cane allungabile Jake, lungo le strade apocalittiche della Terra di OOO. Al loro fianco tutta una serie di comprimari di grande spessore, rivolti ai più piccoli, certo, ma sicuramente con un occhio di riguardo a quanti, adulti, seguono i cartoni animati (concedeteci un pizzico di vintage).

Ci sono due principesse, Gommarosa, a capo del Regno di Dolcelandia, e Fiamma, ovviamente a capo del Regno di Fuoco, i nemici Re Ghiaccio e Litch, il primo a volte anche amico, il secondo cattivissimo, il coinquilino e videogamer BMO, la fidanzata di Jake, Marcelline, vampira piuttosto attempata (mille sono i suoi anni). A spiegare la liaison tra Jovanotti e la serie è Marcio Cortez Melendez, Brand Communication and Creative Director Turner Broadcasting System: “Forte è l’identificazione e la vicinanza tra Jovanoti e il mondo di Adventure Time. Lo show di Cartoon Network, infatti, è caratterizzato da un linguaggio e un’iconografia intrisi di citazioni della cultura pop moderna oltre che da un’estetica caratterizzata da tratti netti, colori saturi e un’estrema bidimensionalità. Si tratta di un linguaggio moderno, in continua trasformazione proprio come quello di Lorenzo che, nel corso della sua carriera, ha saputo trasformare ed evolvere il suo stile rimanendo sempre contemporaneo con canzoni, musiche e video capaci di stimolare la fantasia e di far “esplodere” emozioni e colori. Allo stesso modo, ogni puntata di Adventure Time – sempre diversa da quella precedente per tema e storia narrata – è capace di sorprendere ed incantare. Colore, fantasia, movimento ed innovazione, sono le caratteristiche che accomunano Lorenzo alla serie targata Cartoon Network. Abbiamo lavorato nei nostri Studios per creare dei contenuti visivi ad hoc per il tour dove Lorenzo è totalmente immerso nel mondo Adventure Time con la certezza che se nella terra di Ooo ci fosse un cantante, sarebbe senza dubbio Jovanotti”.

Qui i meri fatti. La realtà è però che, ascoltando i pochi secondi che Mediaset ha messo online come antipasto, la sigla, simpatica nella versione originale, diventa quasi agghiacciante. Jovanotti, grandissimo artista che non ha nella voce il suo punto di forza, da vita a una versione che lascia un po’ interdetti, quasi imbarazzati. Ovviamente saremo ben pronti a tornare sui nostri passi, nel momento in cui ascoltaremo la versione definitiva. Diciamo che se questo è l’antipasto, il primo dovrà davvero fare i miracoli.