Ottantacinque minuti di Arena di Giletti che nessuno ci restituirà mai. È il supplizio che ogni anno spetta a chi vuole conoscere dalla viva voce di Carlo Conti i partecipanti al Festival di Sanremo. Massimo Giletti allunga il brodo perché sa che l’attesa è tanta e c’è da tenere costante l’Auditel. In studio, Alba Parietti e tre giornalisti, chiamati (loro malgrado) a discutere sul nulla. Perché nulla si sa delle canzoni, se non titolo e nome di chi canta, e quel poco che si potrebbe dire viene puntualmente interrotto da Giletti che tenta di dare un ritmo alla trasmissione. Ritmo e Giletti, l’ossimoro per eccellenza. Carlo Conti, osannato come ormai consuetudine e trattato più o meno come un Santo guaritore, snocciola i venti nomi, e la cosa incredibile è che al fianco di Giletti fa la figura del brillantone, che è tutto dire.

I nomi, appunto. Nomi molto televisivi, per qualcuno fin troppo. Ma far finta che i talent non ci siano sarebbe sbagliato e il buon Conti, che fesso non è, ne ha preso semplicemente atto. Deborah Iurato (in gara con Giovanni Caccamo), Annalisa, Alessio Bernabei, Dear Jack e Valerio Scanu vengono da Amici di Maria De Filippi. Noemi, Lorenzo Fragola, Francesca Michielin e Leiner (nuovo cantante dei Dear Jack al posto di Bernabei) vengono da X Factor. E poi ancora Morgan, negli ultimi anni più personaggio televisivo che altro, e Clementino, rapper napoletano di talento ma esploso solo grazie alla partecipazione a Pechino Express.

Sanremo è musica? Sissignore, ma è soprattutto tv. Per anni ce lo dicevamo sottovoce, quasi a voler tenere nascosto quello che era evidente a tutti. Conti lo certifica, così come certifica il trionfo totale dei talent. Strano che a farlo sia lui, poi, visto che il suo modo di fare tv è lontano anni luce da Amici e X Factor.

Particolarmente televisivo sarà anche lo scontro a distanza tra Elio e Morgan, due che a X Factor si detestavano sul serio e che ora si sfideranno all’Ariston. Niente male anche la sfida tra i Dear Jack e il loro ex frontman Alessio Bernabei, sostituito da un ex X Factor, innescando un corto circuito di talent che al mercato mio padre comprò.

Sui social, intanto, è già esplosa la gioia delle fanbase di questo o quel cantante ammesso alla corte di Conti, a cominciare dai sostenitori di Valerio Scanu e Deborah Iurato, che ormai da anni ammorbavano la placida routine social con le loro insistenti e insopportabili richieste. Accontentati, finalmente. E ora vediamo cosa sapranno fare i loro beniamini.

Così come non manca l’ironia di chi si attendeva altro e di altra qualità. Ma dovremmo smetterla di chiedere l’impossibile: la musica italiana, quella che piace oggi ai ragazzini, è esattamente questa. Non ci piacerà, magari, ma tocca rassegnarsi.

Per adesso i più gettonati obiettivi degli sfottò sui social sono Irene Fornaciari e gli Zero Assoluto. Per entrambi, serpeggia l’accusa di favoritismi a causa dei potenti genitori.

Non potevano mancare, poi, le stilettate contro Morgan, con battute anche un po’ vigliacche sui problemi di dipendenza del cantante.

Da oggi a febbraio, ci sarà tutto il tempo per continuare a parlarne, fino a quando non ne potremo più. Poi ci ritroveremo tutti in Riviera, tra signore impellicciate e sosia di Liz Taylor, e lì ci accorgeremo ancora una volta che è la tv, bellezza. E che la musica, a Sanremo, è ospite indesiderata. Per fortuna o purtroppo.