Poteva andare peggio ma, visto l’evolversi del sorteggio, l’Italia ha cullato il sogno di finire nel girone più abbordabile di Euro 2016. Invece l’urna ha spedito gli azzurri nell’ostico – ma privo di blasonate big – gruppo E con Belgio, Repubblica d’Irlanda e Svezia. Bisognerà superare i sempre più solidi ed esperti Diavoli Rossi, numeri uno nell’attuale ranking Fifa e recentemente vittoriosi in amichevole contro gli uomini di Antonio Conte, dribblare l’insidia Zlatan Ibrahimovic, che ha trascinato i compagni nelle ventiquattro squadre di scena in Francia, e dimenticare il “biscottone” del 2004 che vide protagonisti proprio gli svedesi e mandò anzitempo a casa Giovanni Trapattoni. E poi c’è la Repubblica d’Irlanda, sulla carta la più abbordabile delle avversarie ma la classica squadra che non avendo nulla da perdere è sempre pronta a sgambettarti in una grande competizione. I ragazzi di Martin O’Neill, malissimo quattro anni fa (3 perse su 3 e 9 gol subiti) sempre nel girone dell’Italia, hanno già messo a segno un gran colpo nei playoff battendo la Bosnia di Dzeko e Pjanic. Detta in due parole: sarà dura.

Il sogno è rimasto a un passo. Con due sole palline ancora da svitare, Italia e Austria, gli azzurri sarebbero potuti finire nel gruppo F con il Portogallo di Cristiano Ronaldo sempre allergico alle rassegne, la sorpresa Islanda e l’Ungheria. Ma al di là dei valori delle avversarie del girone, la formula dell’Europeo impone agli azzurri di superare almeno il primo turno. Si qualificheranno alla seconda fase, infatti, le prime due di ogni girone e le quattro migliori terze. Non continueranno l’Europeo, insomma, appena otto squadre. Al di là di quanto sia cambiata negli ultimi quattro anni, la Nazionale sbarcherà in Francia da vice-campione dopo la finale persa contro la Spagna nel 2012. Arrivare agli ottavi è quindi l’obiettivo minimo degli azzurri dopo la qualificazione ottenuta con un turno d’anticipo ma tra alti e bassi soprattutto nel gioco.

L’avventura dell’Italia partirà il 13 giugno da Lione, dove alle 21 sfiderà il Belgio degli ‘italiani’ Mertens e Nainngolan ma soprattutto di De Bruyne, Hazard, Benteke e Lukaku. E se, visto l’equilibrio del girone e il regolamento non si tratterà di una partita decisiva per il passaggio del turno, molto potrebbe pesare nella corsa al primo posto che però non garantirà – almeno sulla carta – un accoppiamento semplice. Il tabellone prevede infatti l’incrocio con la seconda del gruppo D, quello di Spagna e Croazia. Paradossalmente potrebbe risultare più favorevole il secondo posto poiché varrà l’incrocio con la vincente del gruppo F, quello composto da Portogallo, Islanda, Austria e Ungheria. Da evitare assolutamente un trittico di partite iniziali con il freno a mano tirato che potrebbe spingere gli azzurri in terza posizione: in quel caso gli incroci saranno con la vincitrice del gruppo A o D, dove le favorite sono Francia e Germania. Fischio d’inizio il 10 giugno a Parigi, allo stadio Saint-Denis, con la partita inaugurale tra Francia e Romania. Poi sarà una lunga corsa fino alla finale del 10 luglio.

Il calendario dell’Italia
Belgio-Italia 13 giugno ore 21 a Lione
Italia-Svezia 17 giugno ore 15 a Tolosa
Italia-Irlanda 22 giugno ore 21 a Lilla

Ecco i gironi completi
Gruppo A: Francia, Svizzera, Romania, Albania
Gruppo B: Inghilterra, Russia, Slovacchia, Galles
Gruppo C: Germania, Ucraina, Polonia, Irlanda del Nord
Gruppo D: Spagna, Croazia, Turchia Repubblica Ceca
Gruppo E: Belgio, Italia, Svezia, Repubblica d’Irlanda
Gruppo F: Portogallo, Austria, Ungheria, Islanda