“Siete proprio veramente nati sfortunati in qualche modo perché tra salute, tribunali e lavoro dovrebbe esserci accordo no? Cioè non si può rinunciare al lavoro per la salute e alla salute per il lavoro”. Così Antonello Venditti ha espresso tutta la “solidarietà umana” nei confronti dei tarantini in occasione del concerto in programma lo scorso 10 dicembre.

Sulla rete, però, qualcuno ha riportato solo la prima parte della sua frase scatenando l’ira di molti. Sui social network in tanti hanno urlato contro il cantautore romano, come se avesse bestemmiato o, peggio, umiliato la terra ionica. Niente di più falso, ovviamente. Venditti ha semplicemente detto la sua e bastava essere al concerto per capire che quando ha completato il suo pensiero su salute e lavoro gli applausi sono arrivati fragorosi.

Al di là di questo, però, mi chiedevo – concentrandomi esclusivamente sulla prima parte della frase – che c’è da indignarsi? Io non mi sento fortunato in una terra stuprata dal profitto. Non mi sento fortunato se penso che ogni famiglia conta i suoi morti per tumore. Non mi sento fortunato se penso ai tanti che lavorano in quella fabbrica, sotto un costante ricatto occupazionale e, prima di ogni altro, esposti ai veleni della fabbrica. Non mi pare una bestemmia. Non mi pare che si tratti di un’offesa alla città. Anzi.

Video tratto dal canale YouTube de La ringhiera TV