Michel Platini perde un’altra partita. il Tas di Losanna ha infatti confermato la sospensione di 90 giorni deciso dal Comitato Etico delle Fifa. Il dirigente francese è accusato di aver ricevuto 2 milioni di franchi svizzeri dall’attuale numero uno del calcio mondiale, Joseph Blatter, anche lui coinvolto nell’inchiesta sui fondi illeciti della Fifa.  Il ricorso di Platini è stato solo parzialmente accettato e per questo il Tas ha imposto alla Fifa di non poter estendere la squalifica che termina il 5 gennaio.

“In questo momento la sospensione non causa danni irreparabili a Platini – si legge nelle motivazioni il Tas – All’udienza dell’8 dicembre i rappresentanti della Fifa hanno confermato le rassicurazioni fornite in precedenza sul fatto che il Comitato etico avrebbe preso una decisione finale sul caso al più tardi entro il 5 gennaio 2016, quindi prima della fine della sospensione provvisoria”.

Decisione finale che verrà appunto presa entro la fine del 2015. Il 18 dicembre Platini verrà ascoltato dal Comitato etico, poi il 21 la camera istruttoria dello stesso organo emetterà la sentenza. Se fosse accolta la richiesta di radiazione (chiesta anche per Blatter) verrebbe messa la parola fine sulla sua carriera da dirigente. Ma anche una squalifica più lieve gli precluderebbe di partecipare alle elezioni per la presidenza della Fifa, in programma il 26 febbraio 2016.