Lo spettro del terrorismo spaventa anche Ginevra. Per la prima volta la sede dell’Onu è presidiata da armati di mitragliatrici. “Siamo passati da una minaccia vaga a una minaccia specifica“, ha spiegato il responsabile della comunicazione del Dipartimento di Sicurezza di Ginevra annunciando un rafforzamento delle pattuglie. Da questa mattina le autorità cittadine hanno alzato il livello di allerta e cercano quattro persone accusate di avere “legami con il terrorismo“. “La polizia ha aumentato il livello di vigilanza e rafforzato il numero di agenti dispiegati”, ha fatto sapere il dipartimento, spiegando che dei ricercati è stata fornita anche anche una foto.

In un primo momento  i quattro sospetti erano stati messi in relazione alle indagini legate agli attentati di Parigi. Ma poche ore dopo la stessa polizia ha fatto sapere di non avere informazioni che leghino i sospettati alle stragi del 13 novembre. La stampa elvetica cita fonti secondo cui ci sono informazioni, nazionali e internazionali, della presenza di individui sospetti nell’area di Ginevra. Una guardia di sicurezza alla sede delle Nazioni unite ha riferito che le autorità svizzere starebbero cercando “quattro ragazzi” che si ritiene siano nell’area.

Le autorità “hanno ricevuto ieri pomeriggio dalla Confederazione una segnalazione di individui sospetti che potrebbero trovarsi a Ginevra o nella zona”, si legge in un comunicato del Dipartimento di Sicurezza del Cantone.

“Le indagini sono condotte in stretta collaborazione con i servizi nazionali e internazionali al fine di individuare e mettere in discussione questi individui”, prosegue la nota specificando che “allo stato attuale, e per ovvie ragioni operative, non può essere data alcuna informazione aggiuntiva per quanto riguarda le indagini”. Forze “di polizia supplementari sono state dispiegate sul territorio di Ginevra ed il livello di vigilanza è stato alzato”, conclude.

Non c’è solo Ginevra nel mirino di possibili attacchi dell’Isis ma anche Toronto e Chicago: lo affermano i media svizzeri, secondo cui sarebbe stato  un rapporto dell’intelligence Usa a far scattare l’allerta nella città svizzera. La segnalazioni sui quattro sospettati “arrivano dagli 007 americani”.