C’era una volta la Nokia, quella che aveva quasi il monopolio del mercato dei telefonini. Poi nel 2007 arrivò l’iPhone che inventò il concetto di smartphone e la multinazionale finlandese non riuscì a rimanere al passo coi tempi. In soli sei anni la sua leadership fu distrutta e ora i suoi ex-apparecchi si chiamano Microsoft. Ma la Nokia possedeva anche un’altra divisione, chiamata Here, che fornisce i suoi servizi di mappe, navigazione e informazioni sul traffico a oltre tre quarti del mercato automotive, oltre a essere attiva anche nel campo delle app e a supportare Bing e Facebook. In passato, Here si chiamava Navtq, poi Ovi Maps e ancora Nokia Maps. Lo scorso 4 dicembre, però, Here è passata nelle mani di tre nuovi proprietari, solitamente non avvezzi a lavorare insieme: Audi, BMW e Dailmer (ovvero Mercedes). A fronte di una spesa di circa 2,8 miliardi di dollari si sono assicurati il controllo di una delle aziende più strategiche per il settore automotive del presente e del futuro, strappandola alla concorrenza di soggetti come Apple, Google o Uber.

L’operazione era già annunciata durante l’estate e ora è giunta a compimento, sebbene per la definizione dei dettagli sarà necessario qualche altro mese e bisognerà comunque attendere il parere dell’antitrust. Ma una volta accesa la luce verde, le tre case premium tedesche – che da sole si spartiscono oltre la metà del mercato del lusso – avranno il pieno controllo su una risorsa fondamentale per le auto di domani, cioè quelle a guida autonoma. Ognuna delle componenti della “triade”, infatti, è fortemente impegnata con le “driverless car”, un settore in cui si sta giocando una battaglia senza esclusione di colpi, in cui i migliori ingegneri sono contesi dalle aziende più lungimiranti, come per esempio Tesla. Controllo, tuttavia, non vuol dire esclusiva e nella nota ufficiale scritta “a sei mani” è specificato il mantenimento della piena autonomia di Here, che sarà gestita come un soggetto a sé stante e così continuerà a operare, vendendo anche i suoi servizi ad aziende terze.

E si può scommettere che i clienti continueranno a essere tanti, visto che chiunque vorrà vendere un’auto capace di guidare da sola dovrà prima darle la possibilità di “conoscere” la realtà circostante, attraverso una mappa ad altissima definizione (10 centimetri di scarto), un’interazione costante con le infrastrutture e un continuo scambio di informazioni con gli altri mezzi, il tutto gestito attraverso un cloud. Here ha l’esperienza e la competenza per fare tutto questo, oltre a una forza lavoro composta da 6.500 dipendenti e più di 80.000 “punti di rilevamento” sparsi nel mondo, inclusa una flotta di veicoli.