A qualche mese di distanza dal lancio del nuovo iPhone già filtrano le indiscrezioni sui nuovi prodotti. Per il primo trimestre 2016 è prevista infatti l’uscita di un upgrade del modello 5S, il 6C, che dovrebbe avere un display a 4 pollici e utilizzare il processore A9 degli ultimi modelli, un guscio in metallo, ma non sarà provvisto della tecnologia 3D Touch per differenziarlo da 6S e 6S Plus e non cannibalizzarli.

L’iPhone 7 arriverà invece probabilmente in settembre e, secondo gli analisti di Trendforce, avvicinerà le prestazioni del rivale Samsung. Si parla infatti dell’utilizzo del processore A10 e di 3 Gb di Ram. Grande attenzione viene posta anche alla tenuta dello smartphone con l’utilizzo di un nuovo brevetto che assicura “l’espulsione dei liquidi da un orifizio”. Riguardo ai prezzi non ci sono indiscrezioni, ma solo supposizioni degli analisti che basandosi sul listino dell’iPhone 5 proposto a 599 euro ipotizzano 4-500 euro per il 6C. Per l’iPhone 7 non ci dovrebbero essere particolari novità rispetto alla tradizionale gamma di prezzo con 749 euro per la versione da 4,7 pollici, e 859 euro per quello con lo schermo da 5,5 pollici, probabilmente con il nome iPhone 7 Plus. Questo è per la versione con la memorizzazione più bassa: 16 o 32 Gb a meno che la Mela non abbia deciso di abbandonare definitivamente la taglia da 16 Gb. Per la versione a 64 Gb saranno necessari 110 euro in più e altri 110 per quella a 128 Gb.

In attesa delle novità del prossimo anno Apple ha lanciato al prezzo di 119 euro una Smart Battery Case per iPhone 6 e 6S che assicura 18 ore di navigazione Lte, 20 ore di riproduzione video e fino a 25 ore di conversazione in più. Sempre in marzo dovrebbe arrivare anche la seconda generazione di Apple Watch che potrebbe includere una fotocamera per FaceTime, così come sensori frontali per monitorare sonno e salute. Con il passare degli anni il lancio del nuovo modello di iPhone diventa sempre più importante per la Mela, un po’ come Windows per Microsoft. Il 62,5% del fatturato di Cupertino arriva infatti dalle vendite dello smartphone, mentre altri business offrono meno soddisfazioni. E’ il caso del servizio televisivo live via Internet che ha sospeso i lavori. La Mela ha deciso di focalizzarsi su un’offerta di 14 canali da vendere direttamente ai consumatori al prezzo di 30-40 dollari mensili in vendita sull’Apple Store. Ma l’idea per ora si scontra con le media company che vogliono più soldi per concedere le licenze sui loro programmi.