“Sembra di essere tornati ai tempi della della guerra con tutta questa militarizzazione, però c’è da dire che un po’ di sgaggia (paura in dialetto milanese, ndr) c’è”. Sono le impressioni della maggior parte dei curiosi che hanno affollato gli spazi dietro le transenne in piazza della Scala, dove, davanti al teatro, andava in scena la consueta sfilata di personaggi e vip. Oltre ai curiosi, c’è stata la protesta del centro sociale Il Cantiere che ha organizzato una sfilata “equa e solidale” da contrapporre ai “grandi della terra” in procinto di godersi la Giovanna D’Arco. La Polizia osservava a distanza ma non ci sono mai stati momenti di tensione. Una prima, a differenza e delle edizioni passate e delle attese, molto tranquilla  di Fabio Abati