L’atletica leggera regina del doping, la Russia in testa alla classifica delle nazioni con più dopati nel 2015. E non è una sorpresa, visti gli ultimi scandali che hanno travolto la Iaaf e la Russia (con la sospensione della Federazione), e da ultimo anche l’Italia. Più inaspettati, invece, i risultati che si scoprono scorrendo la graduatoria. Perché dietro ad atletica, sollevamento pesi e baseball, al quarto posto troviamo il calcio. Prima del ciclismo, da sempre additato come “sport di dopati”. E anche l’Italia non se la cava benissimo, entrando nella “top ten” delle nazioni peggiori.

doping report 2015 (1)I dati sono stati raccolti dall’associazione “Movimento per un ciclismo credibile”, da sempre attiva nella lotta alle pratiche illegali. Il rapporto prende in considerazione tutte le positività nell’anno solare 2015 (aggiornate al 17 novembre). In testa ci sono l’atletica leggera fra le discipline e la Russia fra gli Stati. Un’amara conferma: anche nel 2014 il primato era andato all’atletica, con addirittura 95 casi. Quest’anno il conto si ferma a 49, ma il gap rispetto alle altre discipline resta alto: il sollevamento pesi è a quota 34, il baseball a 26. E pensare che Lamine Diack, l’ex presidente della federazione internazionale di atletica, al centro della recente inchiesta, solo alla fine di agosto per smentire le accuse di doping nel suo sport diceva sprezzante: “Noi non siamo come il ciclismo”. Eppure quest’anno i casi di doping fra i ciclisti sono stati “solo” 17, ben 32 meno dell’atletica. Il ciclismo è quinto, dietro anche al calcio che è quarto con 18 positività (anzi, 19: il dato sarebbe da aggiornare visto che giusto ieri un calciatore del Bassano, Enrico Zanella, è stato trovato positivo alla cocaina).

Nella classifica per nazioni, dietro la Russia ci sono ovviamente gli Stati Uniti (a quota 18), grande potenza mondiale, a pari merito con la Gran Bretagna (altra Federazione che sarebbe al centro dell’inchiesta della Wada). Poi Bulgaria (10), Repubblica Dominicana (10) e Kenya (8, anche nel Paese africano i problemi di doping non sono una novità: di recente alcuni atleti hanno occupato la sede della Federazione per protestare contro la scarsa trasparenza dei controlli). Al settimo posto ecco dunque l’Italia: nel 2015 sono stati sei gli atleti azzurri trovati positivi (7, se verrà confermato il caso di Zanella). Attenzione, però: si tratta dei casi di doping accertati, affresco che non è certamente esaustivo di quanto accade nel mondo dello sport. Basti pensare che la Russia è incriminata proprio per aver coperto diversi suoi atleti che, ufficialmente, non sono mai stati sanzionati. E lo stesso potrebbe essere accaduto in altri Paesi. Come l’Italia, dove proprio in queste ore sono stati deferiti 26 atleti per aver eluso i controlli (la contestazione però risale al 2011/2012): se fossero positivi o meno non lo sapremo mai.

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