Evidentemente a Barbara D’Urso manca terribilmente la dottoressa Giò, la ginecologa che ha interpretato nel 1997 e nel 1998 in una fiction targata Mediaset. Non si spiega altrimenti l’ossessione di Nostra Signora delle Faccette per gravidanze, ecografie e parti quasi in diretta, uno degli ingredienti fissi delle sue popolari (e popolane) trasmissioni su Canale5.

Le ultime in ordine di tempo sono state Veronica Maya e Emanuela Aureli, in dolce attesa e ospiti di Domenica Live. La Maya ha sventolato in diretta le foto dell’ecografia (“E ar popolo?”, urlerebbero compatti dalle parti di Roma), mostrando anche alcune foto non certo castigate con pancione in bella vista (Demi Moore lo ha già fatto ere geologiche fa, sulla copertina di Vanity Fair). Il messaggio dell’ospitata domenicale della Maya è rivoluzionario come un disco di Al Bano: “Una donna incinta non deve rinunciare alla propria femminilità!”. Ma va? Avanguardia pura. Emanuela Aureli, che ormai da mesi occupa stabilmente la copertina di DiPiù, con un Sandro Mayer evidentemente unico essere sulla Terra interessato alla sua gravidanza, era invece ospite in quota “donna normale”, a rappresentare tutte le commari Cozzolino (telespettatrici tipo della D’Urso) in contrapposizione alla bellona Maya. La Aureli è ormai prossima al parto (per i feticisti: giovedì prossimo effettuerà un cesareo a Perugia), ma invece di rilassarsi in famiglia e prepararsi al lieto evento ha voluto condividere con il pubblico della domenica pomeriggio il rito della preparazione della valigia e dell’acquisto delle ultime cose che mancano. Non poteva mancare, infine, una visita, in ESCLUSIVA, nella salta parto che ospiterà lo storico evento.

Fosse la prima volta, faremmo persino finta di niente, perché Barbara D’Urso, si sa, le prova tutte per accalappiare telespettatori e siamo abituati a qualsiasi escamotage televisivo. Ma visto che la prima volta non è, forse è il caso di dire qualcosa su questa pornografia televisiva della gravidanza che ha nella signora della domenica di Canale5 la sua Gran Sacerdotessa.

In principio fu Carmen Russo, seguita settimana dopo settimana nella sua difficile gravidanza da ultracinquantenne. E vabbè, ci sta. Oddio, in realtà non ci starebbe, ma sempre della D’Urso stiamo parlando. Poi, visto che il giochino della donna gravida pronta a raccontare la qualunque in diretta tv (dalla rinuncia al sesso alle caviglie gonfie) funzionava, la D’Urso ha continuato la sua galleria ginecologica di vip o presunte tali, che facevano la fila fuori dagli studi di Canale5 per esibire orgogliose le loro ecografie. Sono state tante, troppe, nel corso degli ultimi due anni. Basti citare, giusto per far capire anche il livello dei “personaggi famosi” ospitati, l’ecografia in diretta di tale Guendalina Tavassi, nota ai suoi parenti e a pochi altri sciamannati spettatori del Grande Fratello.

Ecco, anche basta. Perché va bene assecondare i bassi istinti della commare Cozzolino, va bene la televisione nazionalpopolare, va bene la tv commerciale del pomeriggio fatta per casalinghe ultradisperate, ma un limite andrebbe posto. Certo, verrebbe da dire che preferiamo la D’Urso ginecologa a quella improvvisata giornalista che copre nel peggiore dei modi i fatti del terrorismo internazionale, ma non possiamo limitarci sempre a scegliere il “meno peggio”. E voi, vip sfiorite che sfruttate la gravidanza per godere di 15 minuti di ritrovata popolarità, evitateci questi scempi televisivi. E se proprio non volete farlo per noi, fatelo per le creature che avete in grembo.