Il leader degli avvocati di Diyarbakir, Tahir Elci, è stato ucciso in un attacco armato in questa città, a maggioranza curda, nel sud-est della Turchia. Elci è morto nell’attacco al termine di una conferenza stampa. Anche un poliziotto è rimasto ucciso e altri tre agenti sono rimasti feriti. Elci era noto per la sua posizione riguardo il Pkk, che – diceva – “non è un gruppo terroristico” ma una “organizzazione politica armata con grande seguito“. Il governo di Ankara considera invece il Pkk una “organizzazione terroristica”. La notizia della morte di Elci e del poliziotto è stata confermata dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha commentato: “Questo incidente mostra quanto sia nel giusto la Turchia nella sua lotta determinata contro il terrorismo”. Restano tuttavia poco chiare le circostanze dell’attacco. Elci, insieme ad altri avvocati, aveva tenuto una conferenza stampa sugli scontri che si erano registrati nel distretto di Sur, nella provincia di Diyarbakir. L’agenzia di stampa turca Dogan cita testimoni oculari secondo i quali un “uomo con la barba” ha sparato contro Elci. L’agenzia di stampa Anadolu attribuisce l’attacco al Pkk. A metà ottobre Elci era stato arrestato e rilasciato dopo 24 ore per le sue dichiarazioni sul Pkk. Per lui erano stati chiesti fino a sette anni e sei mesi di carcere con l’accusa di “propaganda a favore di un’organizzazione terroristica”