Forse per rivitalizzare uno sport in declino come la boxe non è proprio necessario prendere spunto dal wrestling. Nessun anelito purista o nostalgia di bei tempi mai esistiti, ma l’avversario che in conferenza stampa si presenta vestito da Batman e inscena un duetto con un finto Joker è una messa in scena ridicola da lasciare ad altri. Peccato, perché poi il match in programma sabato sera alle ore 21.30 (nessuna diretta tv italiana, solo sulla rete tedesca RTL Germany per i possessori di decoder satellitare) alla Esprit Arena di Düsseldorf è molto interessante. Sul ring si sfidano infatti colui che da dieci anni monopolizza la corona dei pesi massimi e uno dei giovani pugili più cattivi in circolazione: l’ucraino Wladimir Klitschko e il britannico Tyson Fury. In palio le cinture Ibf, Wbo e Wba, manca quella della Wbc, e un possibile passaggio di consegne tra due personaggi che più lontani non si potrebbe: il figlio di un generale dell’aeronautica sovietica (il fratello Vitalij, ex campione di pugilato anche lui, è appena stato rieletto sindaco di Kiev) e il figlio di una famiglia di camminanti irlandesi che non disdegna il bare-knuckle (la boxe a pugni nudi) di strada.

64 vittorie, di cui 53 per ko, su 67 incontri, il Dr. Steelhammer ucraino ha faticato in questi anni a trovare avversari all’altezza, in tutti i sensi. Alto 1 metro e 98 è imbattuto da dodici anni e all’avanzare dell’età, deve compiere i 40 anni, ha sopperito con ottimo lavoro sulla fase difensiva prima di far partire il destro con cui manda a tappeto gli avversari. Non ha una boxe molto spettacolare, e per questo nonostante il lungo dominio non è mai stato molto amato. Appassionato di scacchi e di politica, era in Piazza Maidan con il fratello, anche a livello di dichiarazioni Klitschko è sempre molto parco. “E’ bello che il mio avversario sia eccitato per la sfida, questo significa che saremo concentrati come dovrebbe essere. L’unico che può battermi comunque rimango sempre io”, è tutto quello che è riuscito a dire.

Di fronte c’è invece un ragazzo che ama il palcoscenico. Dopo il travestimento da Batman in conferenza stampa, ha detto alla BBC che vorrebbe il doping libero per tutti. “Perché non legalizzano il doping nello sport e mettono così tutti alla pari? Se gli enti regolatori lo volessero, sarebbe più leale. Del 99% di certi sportivi che hanno fisici come statue greche non potete dirmi che non si fanno di sostanze”. In quanto a fisico Fury non è certamente inferiore al campione ucraino, anzi. Alto 2 metri e 6 centimetri (al peso lo ha superato di poco, 112 chilogrammi a 111,5) potrebbe mettere in crisi proprio la fase difensiva di Klitschko, che resta comunque favorito. Il britannico, che a 27 anni ha dalla sua anche l’età, vanta un curriculum di 24 vittorie, di cui 18 per ko, ma tranne Dereck Chisora ha affrontato avversari oggettivamente mai troppo impegnativi: questa è la sfida più importante della sua carriera, dove deve dimostrare che oltre alle parole e ai travestimenti ci sono anche i pugni.

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