Il fantacalcio è illegale. E siccome ci troviamo in America, anche il fantabasket, il fantabaseball e il fantafootball, che Oltreoceano sono ben più praticati. La sentenza che riguarda migliaia di tifosi (e soprattutto il business milionario delle società del settore) è dello Stato di New York, che ha deciso di mettere al bando i fantasy games sullo sport. “Giochi d’azzardo” che possono causare “ludopatie“, il verdetto dei giudici.

Il provvedimento è firmato dal procuratore distrettuale Eric Schneiderman e ha immediatamente fatto il giro del mondo. Solo nello Stato di New York sono 500mila i giocatori attivi, cifra che sale ad oltre 50milioni in tutto il Paese. Il giro d’affari che ne deriva è colossale: circa tre miliardi di dollari di premi nel 2015. Che però sono finiti nel mirino delle autorità: la sentenza, infatti, punta a colpire due delle aziende più famose del settore, DraftKings e FanDuel. La procura non sospende le attività dei portali, ma vieta di accettare nuove puntate dai residenti nello Stato. “È chiaro che questo tipo di società sono a capo di un enorme sistema multimiliardario che punta ad aggirare la legge e ‘spennare’ i tifosi. Oggi noi abbiamo mandato un messaggio chiaro: non a New York e non sotto i nostri occhi”, ha dichiarato Schneiderman.

Il contraccolpo rischia di essere tremendo: in ballo non ci sono solo gli introiti diretti, ma anche i pesanti contratti di sponsorizzazione firmati con le principali squadre dello Stato, dai New York Giants di football americano ai Brooklyn Nets dell’Nba. Secondo le prime stime, le due società potrebbero perdere dai 5 ai 20 milioni di dollari. Perché i fantasy games sportivi negli ultimi anni si sono trasformati da semplice gioco a vero e proprio business. Infatti le aziende specializzate annunciano ricorso: “Abbiamo sempre operato in maniera trasparente e conforme alle regole”, si legge in un comunicato della FanDuel. “Impugneremo questo provvedimento affrettato, che rappresenta solo un colpo mediatico del procuratore“.

La battaglia proseguirà in tribunale. Non mancano del resto i precedenti: già altri Stati, come Arizona, Iowa e Washington, avevano messo nel mirino i fantasy games. Il Nevada, ad esempio, senza proibirli ma inquadrandoli come “scommesse sportive” alla stregua delle altre, li aveva sottoposti a licenza. Le aziende si erano sempre difese sostenendo che si tratta di “giochi di abilità”, per cui non si applica il Gambling Act. Ma lo Stato di New York è di diversa opinione: è “gioco d’azzardo” che può provocare “ludopatie”. E pertanto va vietato. In fondo, la questione su cui stanno litigando giudici e multinazionali negli Stati Uniti, è anche quella che divide ogni anno i fantallenatori di tutto il mondo: il fantacalcio è bravura o fortuna?

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