La Lazio va a braccetto con il Napoli, alla Fiorentina non basta una serata da top player di Federico Bernardeschi. I biancocelesti battono il Dnipro all’Olimpico (3-1) centrando qualificazione e primo posto nel girone di Europa League. Va peggio alla squadra di Paulo Sousa, volato nella “sua” Basilea alla ricerca del colpo esterno. Riuscito, ma a metà. I viola, come già accaduto in passato, sciupano una prima parte di gara sopraffina, condita dalla doppietta del baby Bernardeschi, e si fanno raggiungere dagli svizzeri (2-2) dopo l’espulsione di Roncaglia. Il Napoli fa ampio turnover in vista del big match di lunedì contro l’Inter ma, a Bruges infila comunque la quinta vittoria su cinque gare: decide Chiriches, ottavo giocatore in rete in campo europeo.

Lazio, Candreva c’è e doppio risultato – I gol di Candreva, Parolo e Djordjevic e il pareggio al Saint Etienne regalano alla Lazio la qualificazione e l’aritmetica certezza del primo posto nel girone. La rete del centrocampista – la prima su azione della stagione – mette in discesa il match contro il Dnipro: Parolo serve il compagno sulla corsa e Boyko viene silurato con un tocco verso l’angolino. Sono passati quattro minuti dal fischio d’inizio e la Lazio in versione Europa League vede già da vicino il quarto successo consecutivo nonostante il turnover imposto da Pioli. Prima Klose e poi Gentiletti mancano il raddoppio nel primo tempo, così Bruno Gama trova il pareggio a metà del secondo tempo. Ma è un attimo, perché Kishna attiva Parolo e l’incursore trova la porta con la complicità di Chygrynskiy. Da quel momento i biancocelesti sterilizzano il ritmo della partita e, tirato il fiato su un tiro di Seleznyov, fanno tris nel finale con Djordjevic.

Alla viola non basta Bernardeschi – Il talento Bernardeschi costruisce la qualificazione, il ruvido Roncaglia smonta tutto. E alla fine il passaggio ai sedicesimi lo festeggia il Basilea, mentre la Fiorentina dovrà attendere l’ultimo match per conoscere il suo destino europeo. Eppure nel primo tempo sembrava tutto già deciso. Anche perché Sousa spinge sull’acceleratore e schiera tutti i titolari, mentre gli svizzeri lasciano fuori più di qualche elemento. Così Bernardeschi prima batte Vailati su invito preciso di Borja Valero, poi dopo un erroraccio del portiere conclude un recupero rifinito da Kalinic. Nel mezzo, però, Roncaglia rifila una gomitata a Embolo, lasciando i suoi in dieci. L’inferiorità numerica si trasforma in un calvario con il passare dei minuti. Dopo il gol di Suchy al 40esimo, la partita si fa cattiva nel secondo tempo e quando i polmoni viola si sgonfiano, il Basilea affonda con un gran gol di Elneny. Che vale la qualificazione per gli svizzeri e lascia Sousa in bilico e arrabbiato per un arbitraggio insufficiente.

Napoli, quinta vittoria nel deserto belga
Nel silenzio di Bruges – stadio chiuso per l’allerta terrorismo – il Napoli porta a casa la quinta vittoria su cinque gare di Europa League. Nonostante Sarri opti per un ampio turnover vista l’inutilità del match in ottica qualificazione e primo posto, già in tasca entrambi, e a fronte dell’importante impegno di campionato contro l’Inter, ospite al San Paolo lunedì sera. Ne vengono fuori 90 minuti comunque di dominio tattico, impreziositi dal gol-vittoria di Chiriches, alla prima rete dall’arrivo a Napoli. Del probabile undici che verrà schierato nel big-match di lunedì a Bruges giocano in pochi. Molti per scelta, Insigne per un affaticamento muscolare che non preoccupa in ottica Serie A. Anzi, la trasferta belga conferma che anche le seconde linee di Sarri sanno fare la voce grossa.