“Il nostro obiettivo per il 2020 è che metà delle Toyota e Lexus vendute in Europa siano ibride”, mentre nel 2014 erano il 20% circa, aveva detto a Ilfattoquotidiano.it Karl Schlicht, vice presidente di Toyota Motor Europe, al Salone di Francoforte di settembre. Oggi la Toyota ha a listino 3 modelli ibridi: Yaris, Auris berlina e familiare, Prius 5 posti e 7 posti, anche plug-in ricaricabile con la spina. Per raggiungere l’obiettivo del 50%, serve una gamma ancora più ampia di vetture con doppio motore benzina-elettrico. In particolare, ha spiegato Schlicht, il marchio Toyota deve “ibridizzare” anche le sue Suv. Detto fatto, nel 2016 andranno in vendita anche nel Vecchio Continente due crossover ibride Toyota, che si affiancano a quelle del marchio di lusso Lexus, la NX e la nuova RX.

All’inizio del 2016 arriverà in Europa la Rav4 Hybrid anticipata la scorsa primavera al Salone di New York, con prezzi a partire da 32.550 euro in Italia. Il nuovo modello, che ha anche un frontale modificato, è spinto da un 2.5 a benzina abbinato a un motore elettrico e al cambio a variazione continua; nel complesso, il sistema eroga 197 CV ed è omologato per consumi di 4,9 litri/100 km. La trazione è anteriore, ma richiesta si può avere l’integrale E-Four, che ha in più un secondo motore elettrico da 50 kW montato sull’asse posteriore.

RAV4_Hybrid_08_Sept2015

Ma la novità ibrida più interessante del 2016 si vedrà al Salone di Ginevra, in marzo: lì debutterà la versione di serie di una piccola Suv sportiva anticipata nell’ultimo anno da tre concept C-HR (nella gallery). L’ultima s’è vista questo mese al Salone di Los Angeles, con il logo Scion sul cofano. Negli Stati Uniti, infatti, il modello sarà venduto dal marchio “giovane” del gruppo Toyota, quello per un modello dal design audace. Costruita sulla recente piattaforma modulare TNGA (Toyota New Global Architecture), la versione di serie della C-HR dovrebbe essere esclusivamente ibrida e riempire un vuoto in gamma: con la Rav4 che diventa di generazione in generazione più grande – ormai è lunga 4,6 metri – e la più piccola Urban Cruiser ritirata dal mercato, oggi il marchio si trova scoperto proprio nel segmento che ha contribuito a creare, quello delle crossover medio-piccole.

Nel frattempo, la Toyota ha rinnovato anche la madre di tutte le ibride, la Prius, anch’essa realizzata sulla nuova architettura TNGA. I dati tecnici della quarta generazione sono stati svelati al recente Salone di Tokyo: il motore termico è sempre un 1.8 a benzina da 98 CV, ma la potenza erogata complessivamente dal sistema diminuisce da 100 a 90 kW, ossia 122 CV. Scendono i consumi dichiarati nel ciclo misto, da 3,9 a soli 3 litri di benzina ogni 100 km. La nuova Prius sarà in vendita in Italia da marzo 2016.

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