Nei giorni feriali della settimana scorsa la platea televisiva della sera, dal TG fino alla mezzanotte è rimasta pressoché immutata e, quindi, stragi o non stragi, chi doveva farsi la pizza infrasettimanale se l’è fatta senza cambiare i programmi a causa del Daesh. Diversa la situazione del fine settimana in cui in effetti è aumentato il numero degli spettatori perché un paio di milioni di cittadini (che corrispondono a un milione di “spettatori medi”) ha preferito restarsene a casa. Così, nell’insieme la platea è cresciuta del 5%. Ma si tratta di una media che, come spesso accade, nasconde la concretezza del fenomeno, che non è diffuso, ma si concentra fra i più giovani.

La platea compresa fra i 20 e i 24 anni, quella che più alimenta le varie movida del week end e che più “somiglia” ai bersagli del Bataclan, è cresciuta infatti del 20% scegliendo di restarsene fra le mura di casa e, per di più, a vedere la tv. Una rottura statistica del tutto evidente, al di là della circostanza che la temperatura esterna abbia cominciato a diminuire proprio nel corso dell’ultimo fine settimana.

Lo presenza di una maggiore componente giovane davanti alla tv ha ovviamente determinato la contrazione degli share solitamente goduti da Ti lascio una canzone, che passa dal 16,68% ante crisi al 14,93% dell’ultimo sabato. E anche Tu sì que vales scende dal 25,1% al 24%. Come a dire che si tratta di programmi talmente profilati in funzione della stanca attenzione dell’usuale pubblico anziano e infantile del sabato sera che i giovani momentaneamente trattenuti in casa non gli hanno prestato la benché minima attenzione. Hanno scelto invece in massa di ri-vedersi Mamma ho riperso l’aereo, facendo crescere lo share di Italia1 dal 4,5 all’8,6% (rispetto al sabato ante crisi).

Risalendo gli strati sociali, i laureati, che leggono di più i giornali e stanno più attenti ai notiziari, hanno scelto più degli altri le mura di casa, forse perché più degli altri hanno sentito puzzo di bruciato. E vagli a dare torto, visto che proprio mentre eravamo arrivati a questa riga è sopraggiunta la notizia che Erdogan, il premier turco in persona, da sempre più nemico dei curdi che del Daesh, ha ordinato di abbattere un cacciabombardiere russo impegnato contro il medesimo (o generi simili) sul bordo della Siria. Scenari di guerra. E andrà bene se tutto si limiterà a costringere i i ragazzi a un altro week end casalingo, davanti alla tv.