Mantovani

Mi ha molto stupito leggere il nome di Sergio Finazzi tra gli indagati dell’affare Mantovani. Finazzi, giovane esponente di spicco di Anaao, associazione medici e dirigenti del Sistema Sanitario Nazionale, sarebbe coinvolto con una partita che esulerebbe, se anche per assurdo fossero comprovate le ipotesi di reato, con le sue mansioni sia professionali (laboratorio analisi) sia in ambito sindacale. Infatti, in nessuno dei due casi lo spostamento tra uno e l’altro dei concorrenti la gara di appalto per i dializzati avrebbe potuto portare alcun beneficio né al laboratorio né al sindacato.

Siamo davanti ad un nuovo caso Trota? I magistrati stanno seguendo la pista per la quale parrebbe che, a gara chiusa, in base a dati raccolti dal responsabile del laboratorio di analisi di Cuggiono Sergio Finazzi abbia fatto lievitare i pazienti bisognosi di trasporto da 125 del capitolato a oltre 600! Allora c’è da chiedersi come mai sia potuto incappare in questa sgradevole situazione? Questo, pur ritenendo che possa trattarsi solo di un terribile equivoco, è un vero mistero.

Considerato dai vertici del sindacato un esponente di spicco tanto da conferirgli non solo la vice segreteria regionale (ruolo al quale sembrava essere predestinato dopo essere stato per anni il delfino del precedente segretario regionale) ma anche un posto nel direttivo nazionale del sindacato (il consiglio più esclusivo ed importante della segreteria nazionale) e da ultimo un posto nella fondazione Paci (fondazione con scopo di formazione della classe medica-sindacale).

Quindi una persona assai impegnata, come spesso succede in Italia dove sembra esistano poche persone intelligenti che occupano diversi posti di prestigio, e con sane ambizioni visto che dovrebbe partecipare anche al bando per il ruolo di direttore generale. Questa brutta disavventura, proprio alla vigilia delle nomine regionali dei nuovi direttori generali, prevista per fine anno, non ci voleva. Soprattutto perché il decreto Madia farà strike di molti direttori generali in essere (per motivi anagrafici) lasciando ampi spazi ad un ricambio generazionale. Ci auguriamo che i giudici lo scagionino completamente dalle ipotesi di reato che lo riguardano soprattutto per il ruolo sindacale che porterebbe discredito, sia pure indiretto, alla associazione di medici più numerosa in Italia.

Lui così giovane, preparato e impegnato in molte cariche parteciperà e passerà la selezione a quiz prevista per il 5 dicembre? Quanti indagati potranno presentarsi? Chi controlla?