Perché così tanti occidentali decidono di arruolarsi nell’Isis? Sono persone che spesso si trovano ai margini della società e che riscattano la loro condizione aderendo a un ideale: sconfiggere l’Occidente, gli infedeli. Fra loro c’è Ismar Mesinovic, l’imbianchino bosniaco di Longarone (Belluno), partito per la Siria per combattere con lo Stato Islamico. Con sé ha portato il figlio Ismail di 3 anni, e dal dicembre scorso la madre Lidia Solano Herrera ha perso le sue tracce. Solo un indizio, flebile: una foto che lo ritrae fra le braccia di un miliziano jihadista. Da qui inizia il suo viaggio con Pablo Trincia

 

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Il giovane musulmano espulso dall’Italia: “Chi semina democrazia raccoglie sharia”

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Sulle tracce di Ismail, dalla rete alle campagne: così l’Isis chiama i suoi soldati (seconda parte)

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