“Con 16 centesimi non viene nemmeno un caffè, Renzi tieniteli per te”. Con questo slogan i lavoratori del pubblico impiego in sciopero generale hanno lanciato monetine davanti al ministero della Pubblica amministrazione a Roma. Si protesta contro un aumento salariale “da fame” previsto nella Legge di stabilità. “Cinque euro al mese, governo Renzi vaffanculo”, gridano i manifestanti. La Capitale è blindata dopo gli attentati di Parigi. Il corteo doveva esser rinviato per problemi di sicurezza, ma alla fine è stato autorizzato fin sotto il Senato dove oggi si voterà la Finanziaria. “Molti lavoratori per paura non sono scesi in piazza, ma noi abbiamo voluto sfilare contro i guerrafondai e contro chi uccide il welfare”, spiega Pierpaolo Leonardi del coordinamento nazionale Usb  di Irene Buscemi