La Cassazione ha annullato l’ordine di custodia cautelare per il senatore Ncd Antonio Azzollini per il caso del crac della casa di cura Divina Provvidenza, imponendo a Tribunale del Riesame di Bari  una nuova pronuncia sul caso. Tanto è bastato a Matteo Renzi per rivendicare la posizione espressa quando il Senato, a luglio, bocciò la richiesta proveniente dalla Procura di Trani con le accuse di bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere. Il Pd scelse di votare secondo libertà di coscienza. “Allora dicevo: il Parlamento non è il passacarte della procura di Trani“, scrive il presidente del consiglio su enews. “Ci furono reazioni spigolose e qualcuno disse che noi difendevamo la casta. Ieri abbiamo scoperto che la Cassazione ha addirittura annullato quell’arresto”.

In realtà il Riesame dovrà pronunciarsi nuovamente sul caso, ma Renzi coglie l’occasione per ribadire i propri paletti sul rapporto fra giustizia e politica: “Il tempo in cui in Italia bastava un avviso di garanzia per condannare qualcuno è finito. Ci vuole più rispetto per la presunzione di innocenza. Il tutto accompagnato da una semplificazione e velocizzazione del processo, da una stretta sulla prescrizione e dalla certezza della pena: finché non ti condannano, sei innocente. Quanto ti condannano, paghi sul serio. Solo così smetteremo di essere succubi del populismo”.

Il provvedimento di rinvio è stato accolto con manifestazioni di entusiasmo soprattutto fra i compagni di partito del senatore Azzollini, potente ex presidente della Commissione bilancio (si dimise in seguito alla richiesta d’arresto) e indagato in un’altra inchiesta della Procura di Trani, quella relativa alla grande incompiuta del porto di Molfetta, di cui il senatore è stato sindaco. Il leader Ncd, e ministro dell’Interno, Angelino Alfano ha chiamato Azzollini per esprimere “affettuosa vicinanza”. “Le istituzioni -ha detto Alfano- hanno evitato un caso di ingiusta detenzione”.

“Adesso i manettari in agitazione permanente effettiva grideranno che la Cassazione ha ‘salvato’ il senatore Azzollini per tenere in piedi il governo”, dice l’ex ministro Maurizio Lupi, presidente dei senatori di Area popolare, “come fecero quando, giustamente visto il pronunciamento della suprema corte, i senatori votarono contro il suo arresto?”. E mentre Maurizio Sacconi twitta “Evviva, c’è un giudice a Berlino”, Francesco Giro di Forza Italia chiede che Azzollini sia reintegrato alla presidenza della Commissione bilancio di Palazzo Madama.