Emilia Romagna

Comunali Bologna, il candidato M5s è Bugani: “Stop cemento, ripartire da arte e cultura”

E' stato l'unico a presentarsi, per questo non c'è stato bisogno di consultazioni online né di primarie. Obiettivo dichiarato: portare il Pd al ballottaggio

Il passo avanti era già stato annunciato a maggio, davanti ad attivisti e militanti riuniti in assemblea. Nessuno altro poi aveva seguito l’esempio, e così, tra i 5 stelle, la sua candidatura era quasi scontata. Mancava solo l’ufficialità, che è arrivata oggi, mercoledì 18 novembre, sotto forma di un post e di un video pubblicati sul blog di Beppe Grillo: sarà Massimo Bugani, già consigliere comunale, a correre alle amministrative di Bologna del 2016, con il simbolo del Movimento 5 stelle. “È finita l’era del cemento, con noi la città ripartirà dall’arte e dalla cultura”, è il messaggio di Bugani, rilanciato da Grillo sul suo sito.

Niente votazioni online come a Roma, o primarie tra iscritti sull’esempio di Milano, quindi. “Io ho presentato un’idea di città con una serie di nomi già sei mesi fa – racconta Bugani – per dare il tempo, a chi voleva, di portare un progetto alternativo. In quel caso saremmo andati al voto. Ma nessuno ha alzato la mano”. In Emilia il Movimento 5 stelle è reduce da anni di lotte interne ed espulsioni. E proprio per il passato burrascoso, questa volta, in accordo con Grillo, chi si voleva candidare doveva avere in mano una lista di aspiranti consiglieri, scelti all’interno del Movimento bolognese. Un escamotage per evitare infiltrati dell’ultimo minuto, persone impreparate, o pronte al cambio di bandiera una volta entrate nelle istituzioni.

La lista di Bugani è già nel cassetto, anche se verrà presentata a ridosso delle elezioni. Sicuramente ci sarà Marco Piazza, attuale consigliere, da sempre vicinissimo a Bugani. “Cercheremo di rappresentare diversi mondi, da quello lgbt, a quello degli insegnanti, fino a quello dei commercianti”. Il programma, invece, è ancora in via di definizione. “Abbiamo uno scheletro, ma lo costruiremo in maniera partecipata con tavoli di discussione e incontri con professionisti e rappresentanti di categoria”. L’obiettivo è il ballottaggio. “Sappiamo che a Bologna non è un’impresa facile, ma se arriviamo al secondo turno il Pd non dorme sonni tranquilli”.

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