“Ho capito che si trattava di un attentato, ho tentato di fermare un auto della polizia, ma sono andati via”. Atem è un autista di Uber che ieri sera si trovava a pochi metri da rue Alibert, dove un attentatore ha ucciso 12 persone (leggi la cronologia). Dopo aver scaricato il suo fucile, il terrorista ha preso l’auto e si diretto in una vicina pizzeria, dove ha ucciso altre 5 persone. Atem non vuole mostrare il suo volto, ha paura di mettersi contro la polizia, ma dice chiaramente che “gli agenti sono armati, dovevano difenderci”. In rue Alibert, davanti al ristorante in cui sono morte le 12 vittime, c’è un punto di raccolta per le donazioni di sangue. “Oggi non facciamo altri prelievi, non abbiamo più posto”, spiega un medico a chi in coda aspetta per donare. “Sono venuta – spiega Gerardine – per non restare a casa a far nulla, per mostrare la mia solidarietà”