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Il mondo ha più che mai bisogno di Papa Francesco. Lo dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, i drammatici attentati di Parigi. Bergoglio è stato l’unico leader mondiale ad avere la lucidità di denunciare, in modo anche profetico, che il mondo sta vivendo una “terza guerra mondiale a pezzi” combattuta con “crimini e massacri”. Ma la voce del Papa è rimasta finora inascoltata. “Gli attentati di Parigi – ha commentato un Bergoglio ‘commosso e addolorato’ a Tv2000 – non sono umani. Non ci può essere una giustificazione religiosa e umana. Questo è un pezzo della terza guerra mondiale a pezzi che il mondo sta vivendo”.

Sul Giubileo che si aprirà l’8 dicembre prossimo, il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi ha dichiarato: “Non è proprio tempo di rinunciare all’Anno Santo o di averne paura. Ne abbiamo più bisogno che mai. Dobbiamo viverlo con saggezza, ma anche con coraggio e con slancio spirituale, continuando a guardare in avanti con speranza nonostante gli attacchi dell’odio”. Ma la paura resta, come anche il sospetto, dopo che i servizi segreti francesi sono stati messi letteralmente ko dagli uomini dell’Isis, che il Vaticano possa essere il prossimo obiettivo del terrorismo.

Ma il mondo “laico” sembra non aver orecchi per comprendere l’allarme lanciato più volte da Francesco, in ultimo nei due storici discorsi che ha rivolto al Congresso americano, primo Papa a farlo, e alle Nazioni Unite. I numerosi appelli di Bergoglio in favore della pace, contro i fabbricanti di armi, e i suoi ripetuti inviti ad accogliere i rifugiati, come ha già fatto il Vaticano, sono rimasti lettera morta. Le stragi di Parigi sono soltanto l’ultima ulteriore conferma di quanto sia facile applaudire Bergoglio in pubblico, ma della totale mancanza di volontà reale dei potenti, ma anche dei piccoli, di iniziare un vero processo di conversione mondiale per sconfiggere odio e terrorismo.

In Vaticano hanno seguito in diretta le immagini degli attentati di Parigi. “Siamo sconvolti – è stato il commento a caldo di padre Lombardi – da questa nuova manifestazione di folle violenza terroristica e di odio che condanniamo nel modo più radicale insieme al Papa e a tutte le persone che amano la pace. Preghiamo per le vittime e i feriti e per l’intero popolo francese. Si tratta di un attacco alla pace di tutta l’umanità che richiede una reazione decisa e solidale da parte di tutti noi per contrastare il dilagare dell’odio omicida in tutte le sue forme”. Parole sagge soprattutto in un periodo in cui c’è chi, speculando con assegni di milioni di euro, vorrebbe distruggere il Vaticano, e più ancora la Chiesa cattolica, gettando solo e soltanto fango su questa realtà come se essa fosse solo capace di intrighi, delitti e corruzioni e non portatrice di bene e solidarietà concreta nel mondo. Davanti a tanta miopia, è tempo che anche coloro che denigrano il Papa e l’operato dei suoi più stretti collaboratori, dietro imbarazzanti compensi economici, aprano finalmente gli occhi e si rendano conto che sullo scacchiere mondiale, davanti a tante vite umane innocenti spezzate dal terrorismo, le loro puerili e affaristiche contestazioni sono fortemente inutili e inopportune.