Sporcizia, insetti ed escrementi di animali. Questo lo scenario che si sono trovati davanti i carabinieri del Nas quando sono entrati nella sede di un’industria di Termoli (Campobasso) specializzata nella produzione e il confezionamento dello zucchero: mille tonnellate potenzialmente pericolose per la salute sono state sequestrate per evitare che venissero emesse in commercio.  Nel corso dei controlli le strutture per la produzione sono risultate arrugginite e obsolete. I militari hanno quindi disposto il sequestro dei locali e hanno denunciato il titolare dell’azienda ritenuto responsabile di frode in commercio e di aver mantenuto alimenti in cattivo stato di conservazione.

Ottocento chilometri più a nord nel vercellese, sono invece stati sequestrati 3.800 tonnellate di riso. Secondo il sostituto procuratore Ezio Domenico Basso il cereale veniva spacciato per biologico, in realtà veniva prodotto con diserbanti non nocivi ma vietati per l’agricoltura bio. Con l’accusa di frode in commercio sono stati quindi denunciati i titolari di sei aziende agricole. L’obiettivo dei produttori era aumentare la resa per ettaro dato che il riso biologico viene pagato sul mercato il triplo rispetto a quello prodotto con metodi tradizionali. Durante le indagini sono stati analizzati campioni di terreno, acqua e piantine di riso provenienti dalle aziende sospettate.