A vuoto anche il tentativo di questa mattina e ora il tempo, implacabile, non lascia quasi scampo alle speranze di riportare Vincenzo Montella a Genova, sulla panchina della Sampdoria. Il nuovo incontro fra l’avvocato Romei e il ds viola Pradè ha emesso l’ennesima fumata grigia, tendente al nero. La Sampdoria non ha convinto la Fiorentina ad abbassare la richiesta – da 3 a 1 milione e mezzo di euro – per liberare l’ex tecnico viola. La clausola di svincolo è di 5 milioni di euro ma si è capito che i Della Valle ne fanno una questione di principio. Il divorzio con l’Aeroplanino in estate era maturato traumaticamente. Le parti si erano lasciate male e adesso la società gli presenta il conto.

L’estremo tentativo per sbloccare l’impasse verrà fatto nel pomeriggio ma le previsioni volgono al brutto. Massimo Ferrero, il numero 1 della Sampdoria, è amico personale di Miontella e così le rispettive mogli. L’accordo fra il club blucerchiato e l’allenatore era stato raggiunto in poche battute, poco dopo il divorzio fra la Sampdoria e Walter Zenga. Contratto fino al giugno 2017, a 1 milione e 400 mila euro a stagione, la stessa somma che gli avrebbe pagato la Fiorentina e la medesima scadenza contrattuale. Un notevole sacrificio ecomomico per la Sampdoria che dovrà liquidare anche le residue spettanze di Zenga fino al giugno prossimo. E dovrà sborsare circa tre milioni di euro alla voce “allenatore”.

Si capisce perché Ferrero, nei fitti conciliaboli condotti assieme a Romei in questi  giorni con i dirigenti viola (il presidente Cognini, il presidente onorario Andrea Della Valle e il procuratore di Montella, Alessandro Lucci) non si sia spinto oltre l’offerta di un milione e mezzo di euro. La Fiorentina insiste per avere tre milioni e la trattativa si è impantanata lì. Si era parlato di inserire nella trattativa Soriano o  Zukanovic, ma la discussione non è mai stata avviata. Ed è falso che dietro le quinte si muova Flavio Briatore ossia Gabriele Volpi, indicato come prossimo acquirente del club blucerchiato. Volpi è in Africa per lavoro e Briatore non è in buoni rapporti con i della Valle. Uomochoave per sbloccare la trattativa potrebbe essere Lucci che ha mantenuto un ottimo rapporto col club viola. Ma il tempo stringe.

Il Milan fa il tifo perché fra Montella e la Sampdoria il matrimonio non si faccia. Se il tecnico campano restasse libero, in caso di siluramento di Mijalovic Montella sarebbe la prima scelta di Berlusconi e Galliani L’allenatore serbo può salvare la panchina soltanto centrando la qualificazione alla Champions League, traguardo al quale puntano anche Juventus, Napoli, Roma, Inter, Fiorentina con chance decisamente più corpose del Milan.

Montella ha conservato enorme credito presso i tifosi della Sampdoria che lo attendono trepidanti. Come giocatore ha disputato tre stagioni in blucerchiato, dal 1996 al 1999, con 83 presenze e 54 gol segnati in campionato. L’infausto epilogo del torneo 98/99 – retrocessione in serie B – con rigore inventato dall’arbitro Trentalange a Bologna – non fu certo colpa sua, ma del managemnt guidato da Enrico Mantovani e di un infortunio alla caviglia che lo costinse a tre mesi di inattività. Montella visse una seconda avventura blucerchiata nel 2007/2008, con 13 presenze e quattro gol. Era la Sampdoria di Riccardo Garrone e di Antonio Cassano, arrivato dal Real Madrid e già compagno di Montella nella Roma. Se riuscirà a tornare a Genova, Montella ritroverà anche Fantantonio che finora aveva avuto poche chance da Zenga. Altrimenti la società virerà su Fracesco Guidolin, reduce da un lungo periodo sabbatico dopo aver lasciato la panchina dell’Udinese nell’estate 2014. Le ulteriori alternative o sono difficili da concretizzarsi. L’ex Walter Mazzari vive a Manchester e l’Inter sarebbe disposta a pagare due terzi del suo sontuoso stipendio pari a 3,2 milioni di euro a stagione, Gigi Delneri è inviso alla tifoseria blucerchata che non gli ha perdonato la fuga alla Juve dopo il quarto posto del 2010 e la successiva avventura al Genoa. Un nome nuovo è Murat Yakin, tecnico svizzero di origine turca che fino a maggio aveva guidato lo Spartak Mosca, fallendo la qualificazione all’Europa.