I rom protestano perché hanno topi nei loro campi? Si comprino un gatto ninja. Sono gatti che pesano 15-20 chili, addestrati per attaccare e ammazzare i topi nei campi rom. Arrivano, parcheggiano il Suv, perché sanno anche guidare, smontano, prendono i topi e li fanno fuori”. E’ la provocazione sarcastica di Roberto Marcato, assessore allo Sviluppo Economico alla Regione Veneto, durante La Zanzara, su Radio24. Il politico della Lega Nord aggiunge: “E’ incredibile che un rom, che non ha un cazzo da fare dalla mattina alla sera, con le mani in tasca, guardi il topo che gli passa davanti. Invece di non fare nulla e di lamentarsi, prenda un gatto e gli faccia cacciare il topo, senza aspettare chissà che cosa. Nelle nostre case facciamo così”. Poi si esprime sull’omicidio di Cloe Govoni, la donna di 84 anni picchiata brutalmente da due rapinatori romeni sorpresi a rubare nella sua casa a Renazzo. “A loro darei, come minimo, l’ergastolo e li farei vivere in una cella d’isolamento per sempre con poca acqua e poco pane” – afferma Marcato, che azzarda una proposta – “Se fossi io il legislatore, metterei due aggravanti: la prima è sulla nazionalità. Chi viene qua e non è italiano, viola il diritto all’ospitalità e quindi questo diventa un’aggravante. Deve assolutamente beccare più anni. Questo valga soprattutto per i rom, a cui diamo ospitalità gratuitamente. Quindi, se vengono qua e massacrano un anziano, c’è l’aggravante straniero“. E aggiunge, rendendosi protagonista di un vivace battibecco con uno dei conduttori, David Parenzo: “Propongo anche una seconda aggravante: l’età della vittima. Un animale che si accanisce contro un’anziana indifesa e inerme è una bestia, è come prendere a sberle un bambino di 6 mesi. Sono animali, con tutto il rispetto per gli animali. E’ chiaro che se si potesse prenderli per un orecchio e riconsegnarli al loro Paese, sarebbe la cosa migliore perché sono un costo per la comunità”