Copertura assicurativa per volontari, detenuti e richiedenti asilo che fanno attività di utilità sociale, esenzioni per le borse di studio del progetto Erasmus plus, fondi per l’accordo tra Italia e Santa Sede su radio e tv. Sono i contenuti del primo pacchetto di emendamenti del governo alla legge di Stabilità, presentato martedì sera. Si tratta di pochi micro interventi: le altre proposte dell’esecutivo sono attese per oggi, mercoledì. Peraltro, stando a fonti del Pd, l’esecutivo intende presentare entro l’inizio della prossima settimana un maxiemendamento che recepisca il testo licenziato dalla commissione Bilancio del Senato, dove si inizia a votare nel pomeriggio.

In arrivo oltre 2,7 milioni l’anno per tre anni per dare seguito agli impegni presi con il Vaticano con l’accordo di giugno 2010 in materia di “radiodiffusione televisiva e sonora“, che prevede la concessione in uso all’Italia di un certo numero di canali televisivi, assegnati a livello internazionale alla città del Vaticano, a fronte della messa a disposizione gratuita per lo stato estero della capacità di trasmissione. A tale fine, si legge nella relazione illustrativa, “si dispone l’avvio di una gara per l’individuazione di un operatore di rete, già titolare di diritti d’uso, che metta a disposizione senza oneri per la città del Vaticano” la stessa capacità trasmissiva. La base d’asta è appunto di 2,7 milioni. Nasce poi presso il ministero dello Sviluppo economico un Fondo per il riassetto dello spettro radiotelevisivo, con una dotazione annua di 276mila euro, per realizzare attività di studio, verifiche tecniche e interventi finalizzati a liberare la banda 700Mhz e armonizzare lo spettro.

Per il programma Erasmus plus il governo chiede di confermare per il periodo 2014-2020 “lo stesso regime fiscale e previdenziale” agevolato “per le borse di studio per la mobilità internazionale degli studenti universitari”, si legge nella relazione illustrativa, “in continuità con quanto avvenuto per i programmi comunitari precedenti (Socrates e Lifelong Learning Programme). Ci sono poi 5 milioni l’anno per il biennio 2016-2017 per finanziare un fondo del ministero del Lavoro per la copertura assicurativa dei soggetti “beneficiari di ammortizzatori” coinvolti in attività di volontariato ai fini di utilità sociale, che è estesa anche a “detenuti e internati” oltre agli “stranieri richiedenti asilo in possesso del relativo permesso di soggiorno” coinvolti in attività volontarie e gratuite, per promuoverne l’integrazione.

Si prevede poi che i 30 milioni di euro destinati a partire dal 2016 ad archivi e biblioteche vadano anche a sostegno di alcuni istituti centrali come l’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione e per il catalogo unico delle biblioteche italiane, quello per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, quello degli archivi e dei beni sonori ed audiovisivi, l’Opificio delle pietre dure, l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro, le biblioteche nazionali di Roma e Firenze, l’Archivio centrale dello Stato e il Centro per il libro e la letteratura.

Si chiede infine di consentire un uso più “flessibile” della struttura della ex Scuola superiore dell’amministrazione dell’interno e degli spazi di rappresentanza delle prefetture. Le convenzioni per l’uso potranno “avere ad oggetto, in luogo del versamento del corrispettivo, la fornitura di un servizio in misura corrispondente al costo sostenuto per l’utilizzazione delle strutture della sede didattico residenziale”. La norma, stando alla relazione tecnica, “permetterà di conseguire un ulteriore contenimento dei costi di gestione, con particolare riguardo alle spese di manutenzione ordinaria”.