Si è costituito quattro giorni dopo aver investito tre persone, Earvin Ngapeth, il giocatore di pallavolo della Dhl Modena e fresco campione d’Europa con la Francia. L’incidente è avvenuto la notte tra giovedì e venerdì scorsi a Modena, all’uscita di un locale, dove si era recato senza il permesso della società dopo una trasferta di Champions League e prima del volo per la Francia che il club gli aveva concesso (contestualmente al rientro in auto e non in pullman) per andare a trovare il figlio. Alle 4 di notte, uscendo dal parcheggio del locale con la sua Volkswagen nera, ha investito tre uomini che camminavano e ha tirato dritto senza prestare soccorso nonostante l’impatto violento. Uno dei tre è stato ricoverato in gravi condizioni, gli altri hanno riportato ferite lievi. Pare che l’atleta fosse solo in auto al momento dell’incidente.

Rientrato in Italia e confessato l’accaduto alla sua società sportiva, Ngapeth si è presentato martedì mattina alla procura di Modena ammettendo le sue colpe. “Sono sconvolto e dispiaciuto – dichiara l’atleta francese – per quanto ho causato. Ho deciso di presentarmi in procura per assumermi le mie responsabilità. Chiedo scusa alle persone coinvolte, ai loro familiari, alla società, ai miei compagni di squadra, agli sponsor e ai tifosi per il mio comportamento. Spero che possano riprendersi presto, mi dispiace moltissimo”.

Resta da capire perché abbia aspettato tutto questo tempo prima di andarsi a costituire (la polizia municipale stava comunque risalendo alla sua identificazione). La Pallavolo Modena nella giornata di martedì ha diramato un comunicato in cui sospende l’atleta dall’attività agonistica. Domenica comunque non era in campo nella partita di campionato. “Alla luce dei fatti che hanno coinvolto Earvin Ngapeth, atleta appartenente alla Società sportiva Modena Volley, la società stessa vuole in primo luogo esprimere il proprio sostegno alle persone coinvolte nell’incidente e alle loro famiglie. Il fatto poi che Earvin Ngapeth si sia assunto le proprie responsabilità è un elemento che riteniamo fondamentale per la nostra Società, perché è coerente con i valori che sono alla base della squadra e dello sport. Proprio per questo Modena Volley ha ritenuto giusto sospendere temporaneamente il giocatore dall’attività agonistica“.

Non è la prima volta che Ngapeth si trova invischiato in faccende giudiziarie e sembra ancora più assurdo se si pensa che il 2015 è stato un anno d’oro per la sua carriera di atleta. L’ultima quest’estate: a luglio, dopo aver vinto la World League e il premio come miglior giocatore, rimedia una denuncia per aver aggredito un controllore ferroviario sul treno Parigi-Bordeaux. Lui si è sempre difeso: “Ho risposto ad un insulto razzista“. Ma quel processo inizierà il 22 febbraio. Oggi la sua fama di genio sregolato ha però superato il limite. Essendosi costituito evita l’arresto, perché viene meno l’esigenza cautelare del pericolo di fuga. Le accuse vanno comunque dall’omissione di soccorso alle lesioni gravissime.