Il gruppo Vodafone ha chiuso il semestre aprile-settembre 2015 con ricavi netti in crescita a 20,3 miliardi di sterline, pari a 28,5 miliardi di euro, e un profitto operativo di 933 milioni di sterline (1,3 miliardi di euro). L’ultima riga dei conti semestrali della società di telefonia, che chiude il bilancio a marzo, evidenzia però un rosso di 1,58 miliardi di sterline, pari a 2,2 miliardi di euro, a fronte dell’utile di 5,5 miliardi dello stesso periodo dell’anno fiscale precedente. E’ la conseguenza della riduzione, per l’equivalente di 1,9 miliardi di euro, dei crediti di imposta vantati in Lussemburgo, dove la compagnia di telecomunicazioni britannica e quotata a Londra ha una sussidiaria che gestisce gli acquisti per tutto il gruppo.

La nota della società spiega che nel semestre finito il 30 settembre 2014, a fronte dell’acquisizione di Grupo Ono e di perdite generate dalla svalutazione di investimenti, erano stati messi a bilancio “deferred tax assets” – cioè attivi che vanno a ridurre l’ammontare delle imposte dovute – per 5,4 miliardi di sterline pari a 7,6 miliardi di euro. Tra aprile e settembre il gruppo ha però ridotto le svalutazioni a fronte delle quali riteneva di aver diritto a quei crediti. Di qui l’aumento dei carichi fiscali futuri di 1,4 miliardi di sterline, che corrispondono appunto a 1,9 miliardi di euro. “Questo non avrà sull’ammontare delle tasse che effettivamente pagheremo nei prossimi 55-65 anni”, specificano dal gruppo. Infatti quello è l’arco di tempo entro il quale i crediti possono essere portati a detrazione delle imposte nel Granducato.

I ricavi da servizi, nello stesso periodo, sono aumentati dell’1% a 18,4 miliardi di sterline ma quelli registrati in Europa si sono contratti dell’1,3% a causa della riduzione del 2,4% di quelli da servizi mobili. Quanto al debito netto, è aumentato da 22,3 a 28,9 miliardi di sterline.

La società guidata da Vittorio Colao ha contestualmente alzato le stime di margine operativo lordo (mol, l’utile della gestione caratteristica senza considerare interessi, tasse e ammortamenti) per l’intero esercizio al 31 marzo 2016 a 11,7-12 miliardi dai precedenti 11,5 miliardi. Al 30 settembre il mol risulta in calo dell’1,7% a 5,79 miliardi di sterline, ma è superiore alle attese degli analisti. Vodafone Italia, invece, ha chiuso il semestre con un margine operativo lordo di circa 1 miliardo di euro, in crescita del 2,3% anno su anno, e ricavi da servizi pari a 2,575 miliardi, con un calo organico del 2% su settembre 2014.