Sarà che l’aria di Manchester tempra i rockettari sin da quando suonano in cantina. Sarà che se hai come modello uno come Ian Brown degli Stone Roses non ti fai certo problemi a dire spavaldamente quello che pensi. Sarà, semplicemente, che Noel Gallagher non ha più niente da dimostrare al mondo, perché ha un passato da rockstar mondiale e un presente da rocker appagato.

Sia come sia, con la sua solita diplomazia che tanto lo ha fatto amare e odiare nel corso della sua ventennale carriera, l’ex leader degli Oasis ha colpito e affondato quella che è, al momento, la più importante pop band del pianeta: gli One Direction. Non ci ha girato troppo intorno, perché non sarebbe possibile per uno come lui, e perché, questo Noel l’ha capito bene anche prima dell’arrivo dei social sul pianeta terra, essere diretti non è solo rock, come direbbe Celentano, ma è anche il modo più semplice per arrivare e tutti subito.

Così, nell’ultimo numero di Esquire, parlando della band creata da Cowell, ha usato parole chiare e lapidarie: “Chi cazzo se ne frega degli One Direction. Sono dei succhiacazzi”, per poi chiosare “finiranno tutti in riabilitazione prima di compiere trent’anni”. Amen. Già che si trovava ha toccato piano, uno stile che tanto adoriamo, anche altri colleghi. “A chi frega qualcosa di Ellie Goulding?” si è chiesto. “E di Adele?” Per poi aggiungere “Mi manda fuori di testa. La popolarità è sprecata con loro, con tutti quegli auricolari e sigarette elettroniche e profumi che mettono in commercio per Natale. Dei coglioni”.

Un gentleman, in puro stile mancuniano. Ha anche tenuto da parte parole per il leader degli Artic Monkeys e altri rockettari d’antan. “Alex Turner, Miles Kane e i Royal Blood. Indossano jeans attillati, stivali e un sacco di eyeliner. Il mio gatto è molto più rock’n’roll di tutti loro messi insieme”. Colpiti. Affondati. Chiaramente le parole non sono passate inosservate e i social sono stati invasi da insulti nei suoi confronti, specie da parte dei directioners, come si chiamano i fan della boy band. Lui, Noel, sembra non dolersene più che tanto. Del resto è così che si fa. Ci sono tutte queste belve assetate di sangue che ti puntano, non sapendo che tra te e loro c’è un vetro infrangibile. Loro ti saltano addosso e sbattono sul vetro. Si rialzano e ci riprovano. Tu li guardi e sorridi. Rock’n’ roll.