Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi? Li considero degli smerdatori professionali, quindi non li stimo. Nuzzi parla di stronzate, su”. Sono le parole dell’ex direttore de Il Foglio, Giuliano Ferrara, a proposito dei libri di Nuzzi e Fittipaldi, “Via Crucis” e “Avarizia”, sugli scandali e sui segreti del Vaticano. Ospite de La Zanzara, su Radio24, il giornalista spiega: “Non credo affatto che sia vero quello che dicono Nuzzi e Fittipaldi sull’attico di Bertone da 500 mq. Non ci credo. Secondo me sono case più piccole, e quando sono più grandi, ci saranno pure il segretario e la perpetua. Sono anche Cardinali, cioè principi della Chiesa. Lavorano per i poveri, ma non sono poveri, non devono essere poveri”. E aggiunge: “Sapete cosa diceva Antonello Trombadori quando gli operai comunisti protestavano perché Togliatti aveva una bella casa di 500 mq a Montesacro? Diceva: “Compagni, ma che Togliatti è della classe operaia? Lui è un tesoro e un tesoro lo tieni in uno scrigno”. Non sono, insomma, questi i problemi della Chiesa, quelli che i giornalisti pettegoli “dagospieschi” scrivono nei loro libri per fare quattrini e per farsi loro, sì, degli appartamenti da 500 metri quadrati”. Ferrara rincara: “Nuzzi e Fittipaldi vorrebbero fare l’opera di pulizia in aiuto della Santa Chiesa povera. Ma ci credete voi? Per me la Chiesa è una cosa importante e non va rovistata come se fosse una pattumiera. La pulizia deve farla Bergoglio coi suoi strumenti. Il mestiere di giornalisti non è origliare o procacciarsi carte, cartuccelle o parlare solo di pettegolezzi e di stronzate. Roberto D’Agostino?” – continua – “Non voglio commentarlo. Fa un mestiere diverso da quello del giornalismo, molto carino e simpatico, ma se commento D’Agostino devo commentare anche la Chaouqui e non voglio. Ma cosa vuoi commentare della Chaouqui? Sant’Agostino diceva: “Taceat mulier in ecclesia”. Le donne fuori dai coglioni della Chiesa! Non devono entrare nella Chiesa le donne! Solo maschi e suore brave che fanno le iniezioni”. L’ex direttore de Il Foglio spiega cosa sta succedendo nel Vaticano e puntualizza: “Bergoglio ha fatto male a chiamare la Chaouqui: è pazzesco che ci sia una pierre al vertice di una segreteria vaticana. Bergoglio è un fantasista rivoluzionario e ha detto: “La Curia è una lebbra”. E poi ha detto di girare come poveri e indossare la scarpe “Mefisto”, che sono quelle che porto io. Naturalmente sono nati casini. E’ normale che in una Chiesa travolta da un fenomeno bestiale come Bergoglio, bestiale anche in senso positivo, esplodano cose di questo genere”. Poi contesta i titoli dei giornali sull’attico del Cardinale Bertone: “Sono ridicoli e grotteschi. Ma poi ‘sti giornalisti che dicono che un cardinale viaggia in classe business. Embe’? Un cardinale viaggia in classe economica? La Chiesa è un’istituzione e le istituzioni costano. I preti pedofili? Aridaje coi pedofili. Sono finiti, quelli servivano a far dimettere Ratzinger. Ora nessuno fa più inchieste su di loro”. Ferrara si pronuncia anche sull’annunciato sodalizio tra Berlusconi e il leader della Lega (“E’ assurdo. Io a Salvini lo prenderei a calci nel sedere e Berlusconi è il capo di Salvini, non può andare ai suoi comizi”). E circa la possibilità che Roma sia governata dal M5S, commenta: “E vabbe’, pazienza, chi se ne frega, così tutti vedono cosa sono capaci di fare i grillozzi