Il mio silenzio garantisce qualche carriera politica“. E’ uno dei passi di una delle lettere (una decina di missive in tutto) che dal carcere Salvatore Buzzi, uomo chiave dell’inchiesta Mafia Capitale, ha inviato ad un amico e, una di queste, anche al giornalista e conduttore di Piazzapulita (La7) Corrado Formigli. Stasera nel programma de La7 (ore 21,05) saranno lette le parti più importanti di quelli che sono stati ribattezzati già i ‘pizzini‘ di Buzzi. Alcuni passi sono stati riportati da Huffingtonpost.it. “Della nostra inchiesta ci sono molte cose che non mi tornano – si chiede Buzzi -. Perché tutto questo accanimento su di noi della Cooperativa 29 giugno? Siamo stati sui giornali per 20 giorni, ovviamente i giornalisti sono stati ispirati, ma perché? Io credo sia una roba interna al Pd, non al livello nazionale, ma a livello più basso, direi regionale”. E aggiunge: “Allora tramite Carminati si vuole arrivare ad Alemanno (ci vanno vicinissimi, con Panzironi e poi Gramazio accusati di 416 bis), e questo è chiaro, ma tramite noi – continua – si vuole arrivare ad una parte precisa del Pd. Nella rete rimane impigliata la 29 Giugno, cooperativa vicina al Pd, all’area politica di Bersani, quindi si colpisce la 29 Giugno per dare una botta al Pd e così bilanciare l’inchiesta, ma al Pd a trazione Bersani”