“Credo che questo libro dia fastidio a chi non vuole che questi fatti vengano conosciuti, perché riguardano logiche di potere ed interessi che questo papa vuole cambiare”. Gianluigi Nuzzi, durante la presentazione del suo ultimo libro “Via Crucis” (edizioni Chiarelettere) a Roma, rivela che Bergoglio “quattro mesi dopo essere diventato Papa riceve un documento – pubblicato nel libro – nel quale si rivela che la quasi totale assenza di trasparenza nei bilanci della Santa Sede“. Il giornalista racconta ad una sala gremita: “Francesco incontra i cardinali della curia una settimana dopo l’elezione per comunicare che la spesa è fuori controllo. Li informa che è a conoscenza che in Svizzera si erano appena persi dieci milioni di euro in un investimento sbagliato. Ma c’è di più, come racconta l’autore: “In quell’incontro il Santo padre ha ricordato ai Cardinali di quando era responsabile dei Gesuiti in Argentina e di come l’Economo scoprì che il 60 per cento degli investimenti era destinato a fabbriche che producevano armi”. Nuzzi racconta gli sforzi e le riforme del Pontefice: “Costituì una commissione d’inchiesta sullo Ior e sui conti delle finanze vaticane”. Infine lo scrittore presenta un altro documento che spiega come viene investito il denaro raccolto attraverso l’obolo di San Pietro: “Nel 2013-2014, su dieci euro che entrano in Vaticano per la beneficenza del santo Padre solo due sono nella disponibilità del papa per fare Beneficenza”  di Manolo Lanaro